Script
Script è una rivista quadrimestrale di scrittori e scrittura per il cinema e lo spettacolo. Il suo obiettivo consiste nel mettere la storia e il buon copione alla base del processo produttivo nel cinema e nella fiction televisiva, nella convinzione che riproporre una narrazione forte e ben costruita contribuisca a non delegare alla sola regia il peso del film e significhi porre le basi per ricostruire un rapporto migliore e più consapevole con il pubblico italiano.
Dal 2003 Script è anche online all’indirizzo www.scriptonline.it con lo stesso convincimento, al fine di fornire attraverso internet approfondimenti e news alla community di appassionati della sceneggiatura e della narrazione per immagini.

“La creazione di una grande sceneggiatura non dipende soltanto da una buona idea. Né si tratta semplicemente di mettere una buona idea sulla carta. Nello scrivere una sceneggiatura più che in qualsiasi altra forma di scrittura, non è solo la scrittura ma è anche la riscrittura che rende una buona sceneggiatura veramente grande.” (Linda Seger, Come scrivere una grande sceneggiatura, Dino Audino Editore, 1997)

Direzione: Dino Audino
Comitato redazionale: Dino Audino, Giambattista Avellino, Claudio Biondi, Nicola Lusuardi, Domenico Matteucci, Francesco Scardamaglia, Gino Ventriglia

Segreteria di redazione: Daniele Aluigi

Redazione Web: Carla Fiorentino
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Di Christopher J. Bowen, Roy Thompson. Traduzione di Jusi Loreti
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Per il compleanno del caro amico Peter (Brook)
06/03/2015 -

 Il 21 marzo prossimo compie novant’anni il maggior regista teatrale vivente, Peter Brook.

In questa occasione mandiamo in libreria l’edizione italiana di The Quality of Mercy col titolo La qualità del perdono, Riflessioni sul teatro a partire da Shakespeare.

Un piccolo grande libro - curato nell’edizione italiana da Pino Tierno - composto da brevi saggi che si apre con una argomentata e arguta difesa dell’identità del drammaturgo inglese contro le stravaganti teorie di coloro che ritengono Shakespeare un semplice prestanome, di fatto un impostore.

Da uomo di teatro Brook argomenta brillantemente e ironicamente l’impossibilità di simili congetture a cominciare dal fatto che una simile impostura difficilmente avrebbe potuto reggere di fronte alle pratiche quotidiane del teatro. E contro le lingue taglienti e libere dei coevi scrittori attori, suggeritori e addetti varii.

Scorrendo le pagine si rivivono con lui le messe in scena di Romeo e Giulietta, Tito Andronico, Misura per misura, Amleto, Re Lear, La Tempesta, Sogno di una notte di mezza estate: pagine dense di riflessioni e di acute intuizioni, ma anche di dettagli intriganti sulle performance, nonché un po’ di storie di divertenti pettegolezzi teatrali.