Condizioni di vendita

Tutti i libri acquistati sul nostro sito, ad eccezione di quelli ondulati o in offerta speciale, sono scontati del 10% del prezzo di copertina. 

Sugli acquisti superiori ai 50 euro non ci sono spese di spedizione. 


Come acquistare

  1. Trovate i libri usando il motore di ricerca per autore o per titolo o consultando il nostro catalogo diviso per sezioni (cinema, scrittura, teatro, musica, media, varia).
  2. Scegliete i libri cliccando sul simbolo del carrello al lato del titolo desiderato o sul quadratino arancione contenente la scritta “Aggiungi al carrello”; il libro verrà automaticamente selezionato per l’acquisto (qualora sia disponibile) e aggiunto al carrello. 
    In ogni momento il contenuto del carrello può essere modificato, aggiungendo o rimuovendo un titolo. Per aggiungere è sufficiente ripetere i passi appena descritti. Per rimuovere un titolo basta cliccare sul box arancione (posizionato in alto a sinistra) contenente la scritta “Il mio carrello” e poi, sulla pagina che si aprirà, cliccare su “Elimina” corrispondente al titolo indesiderato. 
    Il box arancione “Il mio carrello” serve anche per riepilogare il vostro acquisto: si aggiornerà in tempo reale e mostrerà il numero dei prodotti selezionati per l’acquisto e l’importo totale scontato ma non comprensivo delle eventuali spese di spedizione.
  3. Proseguite cliccando prima sul box arancione in alto a sinistra e poi, appena si aprirà la pagina chiamata “Il mio Carrello”, sul bottone “Vai alla cassa”. Per proseguire con il pagamento è necessario essere registrati. Per registrarsi è sufficiente cliccare su “Registrati” e compilare il modulo che si aprirà. Qualora siate già registrati, dovete solo fare il login, cioè inserire negli appositi campi l’indirizzo e-mail e la password e accedere al passo successivo.
  4. Una volta effettuata la registrazione o il login, concludete l’acquisto scegliendo una delle possibili modalità di pagamento: carta di credito, contrassegno, bonifico bancario o versamento su conto corrente postale.
  5. Per concludere l’acquisto è necessario accettare le condizioni di vendita.
  6. Ad acquisto concluso, riceverete un’e-mail che confermerà e riepilogherà l’ordine e i dati forniti al momento della registrazione.



Come pagare

Potete scegliere tra quattro modalità di pagamento. Vi consigliamo di pagare con carta di credito prepagata perché è più sicuro, pratico ed economico, e consente di avere maggiore libertà. Qualora non siate a casa quando arriva il pacco, chiunque può ritirarlo al vostro posto senza essere costretto ad avere i contanti necessari a pagare i libri. Con il contrassegno invece le spese di spedizione lievitano inevitabilmente (perché il corriere ha più lavoro e responsabilità e chiede a noi esattamente la cifra che noi chiediamo a voi: 10 euro).

  • Carta di credito 
    Le carte di credito accettate sono Visa e Mastercard. 
    Oltre alle normali carte di credito potrete utilizzare le comode carte prepagate e ricaricabili, che mettono al riparo dal rischio di clonazione e che si possono ottenere facilmente e velocemente agli sportelli bancari o postali. 
    Sul nostro sito pagare con carta di credito è sicuro grazie al sistema di sicurezza che la società KeyClient utilizza per conto del Credito Artigiano. KeyClient usa un sistema per pagamenti sicuri, conforme agli standard nazionali e internazionali da tempo in vigore. 
    Al momento della conferma dell’ordine sul nostro sito il Credito Artigiano verificherà in tempo reale la validità della carta di credito. A tutela dell’acquirente, in nessun caso i numeri delle carte di credito saranno resi noti all’esercente (quest’ultimo riceve solamente un codice autorizzativo, non riconducibile alla carta). 
    Per pagare con carta di credito è necessario accettare i termini per il trattamento dei dati cliccando su “Acconsento al trattamento dei dati”. I dati non verranno in nessun modo utilizzati dalla Dino Audino editore. Al termine del pagamento tramite carta di credito sarete reindirizzati alla pagina web www.audinoeditore.it e riceverete un’e-mail di conferma di avvenuta transazione.
  • Contrassegno 
    Pagate in contanti al corriere nel momento della consegna dei libri. Perciò, vi consigliamo questo tipo di pagamento soltanto se siete reperibili tutto il giorno presso l’indirizzo di spedizione. A questo proposito è bene verificare che sul citofono e/o sul campanello ci sia scritto lo stesso cognome. Meglio inviare anche un numero di cellulare al quale il corriere possa chiamare se ha problemi nel rintracciarvi.
  • Bonifico bancario, conto corrente postale 
    Dovete versare l’importo del vostro acquisto (prezzo dei libri ed eventuali spese di spedizione) sul nostro conto corrente (bancario o postale) attraverso la banca o le Poste italiane, indicando esplicitamente la causale del versamento e il/i titolo/i dei libri scelti. Successivamente dovete inviarci via fax (allo 066865608) o via e-mail (shop@audinoeditore.it) la ricevuta di pagamento, facendo riferimento al numero del vostro ordine (lo trovate nella e-mail che ve ne dà conferma) e indicando il vostro nome e cognome. 
    Ovviamente, nel caso di pagamento tramite bonifico o conto corrente i tempi di spedizione si intendono a partire dalla ricezione da parte nostra della ricevuta di avvenuto pagamento. 

    Questi i dati per il bonifico. 
    Intestazione: Dino Audino Srl unipersonale 
    Banca: Credito Valtellinese
    IBAN: IT 18H0521603229000000006251
    BIC SWIFT:  BPCVIT2S


    Questi i dati per il versamento sul nostro conto corrente postale. 
    Conto Corrente Postale n. 82533027 
    intestato a Dino Audino S.r.l. 
    via di Monte Brianzo, 91 
    00186 Roma



Spese, modi e tempi di spedizione

Affinché la spedizione e conseguentemente la consegna vadano a buon fine, vi preghiamo di fornirci un indirizzo al quale il corriere troverà una persona a cui consegnare il pacco. Non è necessario che l’indirizzo sia quello di residenza di chi acquista, può essere anche quello del luogo di lavoro o quello della persona cui volete che il libro sia recapitato. Vi ricordiamo di accertarvi che il cognome di chi riceve il libro sia scritto sul citofono e/o sul campanello e che il numero di telefono fornitoci sia corretto. Lo useremo solo nel caso in cui ci siano problemi nella consegna e vi consigliamo pertanto di scrivere il numero di cellulare, in modo che il corriere, solo qualora ne avesse bisogno, possa rintracciarvi in qualsiasi momento. 
Le spese di spedizione per l’acquisto tramite contrassegno sono di 10,00 euro. Se si paga tramite carta di credito, bonifico o versamento su conto corrente, invece, le spese di spedizione sono di 6,00 euro. Per gli acquisti superiori ai 50,00 euro le spese sono pari a zero. 
Le spedizioni avvengono esclusivamente tramite il corriere espresso BARTOLINI il lunedì e il giovedì e la consegna avviene entro le 24/48 ore successive. 
Qualora il corriere non riesca a consegnare il pacco in prima battuta, lascerà un avviso e tenterà la consegna il giorno successivo. Se anche il secondo tentativo andrà a vuoto il cliente dovrà rivolgersi allo spedizioniere, i cui recapiti sono riportati nell'avviso, entro dieci giorni. Trascorsa quella data i libri torneranno indietro e i costi di spedizioni saranno comunque a carico del cliente.

Vi ricordiamo che per una consegna su appuntamento il corriere Bartolini chiede un sovrapprezzo a vostro carico di Euro 5,70.

Le condizioni sopraelencate sono valide per la consegna sul territorio nazionale, escluse le isole minori. Per avere informazioni sulle spedizioni all’estero e alle isole minori, scrivete all’indirizzo shop@audinoeditore.it.





Altre modalità d’acquisto

Acquisto diretto

 Chi vive a Roma può ordinare uno o più libri scrivendo a shop@audinoeditore.it, e successivamente venire ad acquistarli direttamente presso la nostra redazione: 


Dino Audino editore 
Via di Monte Brianzo, 91 
00186 Roma 



L'acquisto di libri "ondulati"

È ancora possibile acquistare i libri danneggiati dal nubifragio che il 28 ottobre 2008 ha colpito il nostro magazzino. Questi libri sono in versione cosiddetta “ondulata”, quindi hanno le pagine increspate dall’umidità e le copertine non sempre in ottimo stato e perciò sono scontati del 50% sul prezzo di copertina. Ovviamente sono integri e completamente leggibili.

Per sapere se i titoli che vi interessano sono disponibili in “versione ondulata”, potete consultare l’elenco “OFFERTE” del nostro Catalogo, pubblicato sul nostro sito. Per ulteriori informazioni potete scriverci all’indirizzo shop@audinoeditore.it.

Prossime uscite
next
Di Lorenzo Hendel. Prefazione di Carlo Lucarelli
Strutture narrative e esperienze produttive per raccontare la realtà
18.00 €
Ordinabile
via email
disponibile dal 9/10/2014
Strutture narrative e esperienze produttive per raccontare la realtà
prev
Avvisi ai naviganti
Il grande Simenon
04/09/2014 -

Cari amici,
leggendo "L'età del romanzo" di Georges Simenon, siamo stati colpiti dal seguente brano. E abbiamo deciso di condividerlo con voi:

 

Rivedo Colette, la grande Colette, che allora era direttrice letteraria del Martin, e alla quale portai i miei primi racconti.

«Vedi, ragazzo mio, è troppo letterario, veramente troppo letterario».

Adorabile Colette che ha trovato questo meraviglioso eufemismo! Letterario, significava che era pretenzioso, insopportabilmente pretenzioso.

Avevo l’ambizione, insomma, di racchiudere il mondo ancora palpitante in un racconto di una colonna e mezza e sarei stato indignato se mi avessero fatto notare che il pubblico chiedeva semplicemente che gli si raccontasse una storia. Una storia, figuratevi! Abbassarmi a raccontare una storia! Mentre avevo un universo in me ed era quell’universo che volevo esprimere!

Tornavo ogni settimana al Martin con nuovi racconti, e Colette non si stancava.

«Ancora troppo letterario, ragazzo mio... Occorre mettersi alla portata del pubblico... Un giornale si legge nell’autobus, nella metropolitana... Il lettore non ha tempo per digerire la grande letteratura...».

Recentemente ho ritrovato, in un dossier che recava la scritta “Rifiutati”, i racconti che avevo l’incoscienza di sottoporre a quella donna meravigliosa e solo in quel momento ho capito quanto era stata meravigliosa.

E poi il miracolo è avvenuto: ho finito per capire. Ci ho impiegato mesi e mesi.

«Ancora un po’ troppo letteratura, ragazzo mio... una storia! Racconta semplicemente una storia... Il resto verrà in sovrappiù...».

Il giorno in cui ho capito, ho smesso di andare al Martin perché mi vergognavo, e ho rivisto Colette, da amica, solo molti anni dopo. Dovevo imparare a raccontare una storia.

 

Quell’apprendistato è durato dieci anni e non sono affatto sicuro che a quest’ora sia del tutto concluso.

Raccontare storie, cioè vite di uomini... In altri termini, fare rivivere degli uomini, racchiudere quanto possibile di umano nelle duecento o cinquecento pagine di un libro... Più invecchio, più scrivo, e più mi rendo conto di quanto ciò sia presuntuoso. Così presuntuoso che ho trovato solo una parola – non scambiatele assolutamente per un blasfemo – solo una parola, dicevo, per esprimere il mio pensiero:

«Il romanziere perfetto dovrebbe essere una sorta di Padre Eterno...».

Creare degli uomini... portare di peso un mondo... Un personaggio di Balzac, di Dickens, di Poe, di Dostoevskij non è forse reale quanto quelli che si incontrano per strada?

Non vi è forse meglio nota Madame Bovary della più intima delle vostre amiche?

E tuttavia Colette mi diceva:

«Soprattuto niente letteratura!».

E aveva ragione.

Raccontare una storia, innanzitutto, semplicemente, con l’applicazione dell’ebanista davanti al banco di lavoro. Il miracolo sarebbe avvenuto oppure no, il resto mi sarebbe stato dato oppure no in sovrappiù. Ero così umile, all’improvviso, dopo essere stato così orgoglioso, che scelsi per raccontare le mie storie, la gente più semplice.

Una mattina comprai in edicola tutto ciò che potei trovare quanto a romanzi popolari, romanzi d’appendice a buon mercato. Ne esisteva in quell’epoca una quantità incredibile, e di tutti i tipi. C’era il romanzo per la sartina e il romanzo per la dattilografa, il dramma spaventoso per le portinaie e le storie all’acqua di rosa per le giovani pallide. C’erano anche i romanzi d’avventura per ragazzini, le storie d’Indiani, di bucanieri o di pirati, i banditi senza scrupoli e i ladri gentiluomini. Scoprivo una vera industria con un numero considerevole di prodotti ben determinati, standardizzati, come diremmo oggi, dal piccolo periodico di poche pagine, da venticinque centesimi, fino al grosso romanzo popolare, dalle righe fitte, stampato su carta ruvida, da un franco e novantacinque.

Questa gamma di prodotti, imparai a fabbricarla cominciando dal più umile, il romanzo che la sartina si mette in borsetta e che la fa piangere, fino alla storia patetica che occupa per sei mesi l’ultima pagina del quotidiano. Non me ne vergogno più oggi. Al contrario. Vi confesso che quell’epoca è probabilmente quella della mia vita che ricorderò con più tenerezza, persino con nostalgia. Certamente, in quel momento, non mi vantavo delle mie opere che firmavo con sedici diversi pseudonimi. E avevo bisogno, per camminare a testa alta, di ripetermi che Balzac e alcuni altri avevano iniziato allo stesso modo. La modestia ci viene solo con l’età ed è probabilmente giusto che sia così.

Ero un fabbricante, un artigiano. Come un artigiano, passavo ogni settimana a prendere le ordinazioni presso quegli industriali che sono gli editori di romanzi popolari. E come un artigiano, finivo per calcolare la mia tariffa secondo il rendimento orario.

«Ecco, mi dicevo, posso, a macchina, scrivere ottanta pagine al giorno lavorando otto ore. Ossia tre giorni per un romanzo d’avventura di diecimila righe, a millecinquecento franchi, sei giorni per un romanzo d’amore di ventimila righe a tremila franchi...».

E programmavo il mio bilancio. Con tot migliaia di righe all’anno, ossia tot ore di lavoro, mi potevo fare la macchina. Superate le tot ore, era la barca di cui avevo una voglia pazza, la crociera, le strade del mondo si aprivano per me.

Questo è uno degli aspetti della questione. Volevo vivere, capite. Non per me, per semplice appetito di vita, ma perchè mi rendevo conto che solo ciò che si è vissuto in prima persona può essere trasmesso agli altri mediante la letteratura. Dovevo conoscere il mondo in tutti i modi, orizzontalmente e verticalmente, intendo conoscerlo nella sua estensione, prendere contatto con i paesi e le razze, con i climi e i costumi, ma anche penetrarlo verticalmente, ossia avere accesso ai vari strati sociali, essere a mio agio tanto in una piccola osteria di pescatori che in una fiera del bestiame o nel salotto di un banchiere.

E, a proposito di banchieri, permettetemi di ricordare un motto – forse abbastanza ingenuo anch’esso – che dicevo in quell’epoca:

«Non troverete banchieri nei miei libri che quando avrò preso l’uovo à la coque della mattina con uno di loro».

Vivere, lo ripeto, vivere intensamente.

Vivere per, più tardi, impastare altra vita.

Vivere per raccontare delle storie.