Archetipi mitici e generi cinematografici

Augusto Bruni, Luigi Forlai

Archetipi mitici e generi cinematografici

I protagonisti e le narrazioni come incarnazioni e risposte ai bisogni fondamentali dell’uomo


Manuali di script 7
Uscito il 04/2013
128 pagine
Isbn: 9788875272395

 


 


 


 


 


 


 


Dopo Come raccontare una grande storia Luigi Forlai e Augusto Bruni, contestando la tradizionale divisione (e contraddizione) tra film di genere e film d’autore, esplorano le radici narrative dei generi cinematografici. Riferendosi sempre alle elaborazioni della scuola junghiana sul mito e i suoi eroi, i due autori si soffermano sul rapporto tra i quattro eroi archetipali (Re, Guerriero, Mago e Amante, manifestazioni dell’Eroe archetipale) e i generi cinematografici che ne derivano (fantastico, azione-western, detective, storia d’amore). Originale nell’elaborazione, il libro di Forlai e Bruni fornisce un altro tassello alla possibilità per autori e sceneggiatori di operare una felice sintesi tra le forme codificate della tradizione e l’innovazione artistica.


Luigi Forlai ha studiato Economia all'Università di Bologna, York e Londra. Successivamente ha studiato Economia e gestione di cinema e televisione a Los Angeles. Negli ultimi anni ha completato la formazione a Los Angeles attraverso corsi di sceneggiatura e regia. Ha svolto incarichi di consulenza per Mediaset e altri gruppi multimediali. Attualmente svolge consulenze sulla fiction per la RAI. È docente all'Euro Multimedia Master organizzato dall'ANICA.


Augusto Bruni ha studiato Giurisprudenza all'Università di Bologna. Ha lavorato per diversi anni come ricercatore storico per Hugo Pratt. Ha realizzato alcuni programmi culturali per la Radio RAI. Collabora stabilmente con il circuito di Popolare Network quale autore di programmi culturali.

Indice


Introduzione; Capitolo Primo: La struttura della narrazione; Capitolo Secondo: Il re e il genere fantastico; Capitolo Terzo: Il guerriero e il genere azione; Capitolo Quarto: Il mago e il detective; Capitolo Quinto: L'amante e la storia d'amore; Capitolo Sesto: I generi "misti";  Capitolo Settimo: La commedia; Conclusioni; Note; Glossario; Filmografia; Bibliografia essenziale.


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Per il compleanno del caro amico Peter (Brook)
06/03/2015 -

 Il 21 marzo prossimo compie novant’anni il maggior regista teatrale vivente, Peter Brook.

In questa occasione mandiamo in libreria l’edizione italiana di The Quality of Mercy col titolo La qualità del perdono, Riflessioni sul teatro a partire da Shakespeare.

Un piccolo grande libro - curato nell’edizione italiana da Pino Tierno - composto da brevi saggi che si apre con una argomentata e arguta difesa dell’identità del drammaturgo inglese contro le stravaganti teorie di coloro che ritengono Shakespeare un semplice prestanome, di fatto un impostore.

Da uomo di teatro Brook argomenta brillantemente e ironicamente l’impossibilità di simili congetture a cominciare dal fatto che una simile impostura difficilmente avrebbe potuto reggere di fronte alle pratiche quotidiane del teatro. E contro le lingue taglienti e libere dei coevi scrittori attori, suggeritori e addetti varii.

Scorrendo le pagine si rivivono con lui le messe in scena di Romeo e Giulietta, Tito Andronico, Misura per misura, Amleto, Re Lear, La Tempesta, Sogno di una notte di mezza estate: pagine dense di riflessioni e di acute intuizioni, ma anche di dettagli intriganti sulle performance, nonché un po’ di storie di divertenti pettegolezzi teatrali.