Montare un film

Roberto Schiavone

Montare un film

Dalla moviola al montaggio digitale


Manuali di script 58
Uscito il 03/2005
142 pagine
Isbn: 978-88-7527-144-2
Aree: Cinema
Keyword: Professioni

Il montaggio è la cosa più vicina all’idea di un luogo dove fare lavoro creativo (...). Scherzando potrei dire che tutto quanto precede il montaggio è semplicemente un modo per produrre pellicola da montare.


(Stanley Kubrick)


Certamente ha ragione. Ma come si fa a montare un film?Quasi tutti i libri sull’argomento spiegano l’importanza di quello che è stato definito “lo specifico filmico”, le teorie e le prassi con cui i grandi registi lo hanno utilizzato. Ma nessuno, specie ora, in tempo di trasformazioni tecnologiche e di digitalizzazione, ha spiegato come si fa. Questo libro, scritto da un professionista del settore, ci prova. Con foto, disegni, grafici ed esempi concreti. In appendice, quattro montatori spiegano la loro filosofia e il loro modo di lavorare.


Roberto Schiavone (Roma, 1951), montatore, ha lavorato su film, documentari e fiction televisive. È stato membro del direttivo dell'AMC, l'Associazione che riunisce i montatori cinematografici italiani.

Indice


Capitolo Primo: Il montaggio nei linguaggi dell’uomo; Capitolo Secondo: La grammatica del film; Capitolo Terzo: Strumenti e tecniche di montaggio; Capitolo Quarto: Come si monta un film; Capitolo Quinto: Il montaggio definitivo e l’edizione; Capitolo Sesto: Montare lo spot pubblicitario Testimonianza di Osvaldo Bargero; Capitolo Settimo: Il mestiere del montatore a cura di Carlo Fontana; Bibliografia essenziale.


Altri libri dell'area Cinema:


Altri libri con la keyword Professioni:


Prossime uscite
next
Di Christopher J. Bowen, Roy Thompson. Traduzione di Jusi Loreti
Il manuale che spiega quando e perché tagliare
19.00 €
Ordinabile
via email
disponibile dal 16/4/2015
Il manuale che spiega quando e perché tagliare
prev
Avvisi ai naviganti
Per il compleanno del caro amico Peter (Brook)
06/03/2015 -

 Il 21 marzo prossimo compie novant’anni il maggior regista teatrale vivente, Peter Brook.

In questa occasione mandiamo in libreria l’edizione italiana di The Quality of Mercy col titolo La qualità del perdono, Riflessioni sul teatro a partire da Shakespeare.

Un piccolo grande libro - curato nell’edizione italiana da Pino Tierno - composto da brevi saggi che si apre con una argomentata e arguta difesa dell’identità del drammaturgo inglese contro le stravaganti teorie di coloro che ritengono Shakespeare un semplice prestanome, di fatto un impostore.

Da uomo di teatro Brook argomenta brillantemente e ironicamente l’impossibilità di simili congetture a cominciare dal fatto che una simile impostura difficilmente avrebbe potuto reggere di fronte alle pratiche quotidiane del teatro. E contro le lingue taglienti e libere dei coevi scrittori attori, suggeritori e addetti varii.

Scorrendo le pagine si rivivono con lui le messe in scena di Romeo e Giulietta, Tito Andronico, Misura per misura, Amleto, Re Lear, La Tempesta, Sogno di una notte di mezza estate: pagine dense di riflessioni e di acute intuizioni, ma anche di dettagli intriganti sulle performance, nonché un po’ di storie di divertenti pettegolezzi teatrali.