“Mi raccomando, pronunciate le parole come le ho dette io” - consigliava Amleto - “facendole saltellare sulla lingua”.
Il consiglio intramontabile del Principe di Danimarca può essere facilmente applicato ai contenuti di questo volume, che presenta i più famosi monologhi e alcune scene tratte dall’intera opera shakespeariana.
Raccogliendo alcuni dei testi più belli che siano mai stati scritti, questo libro è una fonte preziosa di materiale per aiutare non solo coloro che studiano recitazione a preparare provini e spettacoli, ma anche gli attori esperti, i drammaturghi e gli sceneggiatori.
Gli appassionati di Shakespeare e di letteratura lo troveranno una guida eccezionale.
Oscillando dal brio di Sogno di una notte di mezza estate, La dodicesima notte e Molto rumore per nulla, alle intense riflessioni di Macbeth, Re Lear, Romeo e Giulietta e Riccardo III, questa raccolta presenta i migliori esempi sul come scrivere grandi personaggi e
costruire una galleria di emozioni espresse al massimo livello letterario, drammaturgico e poetico.
Indice
Introduzione
Tutto è bene quel che finisce bene
Elena: “Fosse soltanto questo! Non è a mio padre che penso” (Atto I, scena 1)
Elena: “I rimedi che aspettiamo dal cielo, spesso sono già in noi” (Atto I, scena 1)
ANTONIO E CLEOPATRA
Enobarbo: “Fammi da testimone, oh benedetta luna” (Atto IV, scena 9)
Antonio: “Tutto è perduto” (Atto IV, scena 12)
Cleopatra: “Ho sognato che c’era un imperatore di nome Antonio” (Atto V, scena 2)
COME VI PIACE
Jaques: “Tutto il mondo è un palcoscenico” (Atto II, scena 7)
Orlando: “Restate appesi lì, miei versi, a testimonianza del mio amore” (Atto III, scena 2)
Rosalinda: “Gli parlerò come un lacchè sfacciato” (Atto III, scena 2)
CORIOLANO
Coriolano: “Dolcissimi voti” (Atto II, scena 3)
CIMBELLINO
Postumo: “Questo sarebbe un nobile?” (Atto V, scena 3)
Postumo: “Oh sonno, sei un mio antenato, hai generato” (Atto V, scena 4)
AMLETO
Amleto. “Se questa carne troppo, troppo solida potesse sciogliersi”
(Atto I, scena 3)
Amleto: “Ora sono solo” (Atto II, scena 2)
Amleto: “Essere o non essere, questo è il problema” (Atto III, scena 1)
Ofelia: “Oh, come può una mente così nobile apparire adesso tanto
distrutta” (Atto III, scena 1)
Amleto: “Ecco, è l’ora più stregata della notte” (Atto III, scena 2)
Claudio, re di Danimarca: “Il mio delitto è fetido e il suo olezzo arriva
fino al cielo” (Atto III, scena 3)
Amleto: “Allora madre, che succede” (Atto III, scena 4)
Regina: “C’è un salice che cresce su questo ruscello” (Atto IV, scena 7)
ENRICO IV PARTE 1
Principe Hal: “Vi conosco tutti e per un po’ vi appoggerò” (Atto I, scena 2)
Hotspur: “Per quanto mi riguarda, signore, sarei felice di essere dei vostri” (Atto II, scena 3)
Falstaff: “Se non mi vergogno dei miei soldati, sono una triglia marinata” (Atto IV, scena 2)
ENRICO IV PARTE 2
Re Enrico: “Quante migliaia dei miei sudditi più poveri”
(Atto III, scena 1)
Falstaff: “Non appena ritorno, ci penso io a questi giudici”
(Atto III, scena 2)
ENRICO V
Re Enrico: “Tutto sulle spalle del re! La vita, l’anima” (Atto IV, scena 1)
Re Enrico: “O dio delle battaglie, tempra d’acciaio il cuore dei miei
soldati” (Atto IV, scena 1)
ENRICO VI PARTE 1
La pulzella (Giovanna D’Arco): “Il reggente vince e i francesi fuggono”
(Atto V, scena 3)
ENRICO VI PARTE 2
York: “Ora, York, o mai più” (Atto III, scena 1)
Giovane Clifford: “Disonore e rovina! È la disfatta” (Atto V, scena 2)
ENRICO VI PARTE 3
Re Enrico: “Questa battaglia è come la guerra del mattino”
(Atto II, scena 5)
Clifford: “Qui si spegne la mia candela. Sì, qui muore” (Atto II, scena 6)
Riccardo, Duca di Gloucester: “Come! L’ambizioso sangue dei Lancaster sparso per terra?” (Atto V, scena 6)
GIULIO CESARE
Cassio: “Vedi, amico mio, lui cavalca questo mondo angusto come un
colosso” (Atto I, scena 2)
Bruto: “Sarà con la sua morte: e per quanto mi riguarda” (Atto II, scena 1)
Antonio: “Oh, perdonami, mucchio di terra insanguinato” (Atto III, scena 1)
Antonio: “Amici, romani, concittadini, prestatemi orecchio” (Atto III, scena 2)
RE GIOVANNI
Bastardo: “Pazzo mondo! Pazzi re! Pazzo accordo” (Atto II, scena 1)
RE LEAR
Edmund: “Natura, tu sei la mia dea, la tua legge” (Atto I, scena 2)
Edmund: “Come sono stupidi gli uomini” (Atto I, scena 2)
Re Lear: “Soffiate, venti, squarciatevi le guance! Infuriate! Soffiate”
(Atto III, scena 2)
PENE D’AMOR PERDUTE
Armando: “Amo persino la terra” (Atto I, scena 2)
Biron: “Eccomi qui, innamorato cotto” (Atto II, scena 2)
MACBETH
Macbeth: “Questo incitamento soprannaturale” (Atto I, scena 3)
Lady Macbeth: “Mi incontrarono nel giorno della vittoria” (Atto I, scena 5)
Lady Macbeth: “Il corvo stesso è rauco che annuncia gracchiando”
(Atto I, scena 5)
Macbeth: “Se tutto fosse fatto, una volta fatto” (Atto I, scena 7) 58
Macbeth: “È un pugnale questo che vedo davanti a me” (Atto II scena 1)
Portiere: “Questo sì che si chiama bussare” (Atto II, scena 3)
Lady Macbeth: “C’è ancora una macchia” (Atto V, scena 1)
MISURA PER MISURA
Angelo: “Cos’è questo? Cos’è questo? È colpa sua, o mia?”
(Atto II, scena 2)
Angelo: “Quando voglio pregare e pensare, prego e penso”
(Atto II, scena 4)
Duca: “Chi impugnerà la spada del cielo” (Atto III, scena 1)
Angelo: “L’azione che ho commesso mi sconvolge” (Atto IV, scena 4)
IL MERCANTE DI VENEZIA
Shylock: “Signor Antonio, molte volte a Rialto” (Atto I, scena 3)
Shylock: “A farne esca per i pesci” (Atto III, scena1)
Porzia: “Aspettate, vi prego” (Atto III, scena 2)
LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
Ford: “Dannato mascalzone di un epicureo” (Atto II, scena 2)
Falstaff: “La campana di Windsor ha battuto le dodici” (Atto V, scena 5)
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Elena: “Oh, quanto alcuni possono essere più felici di altri”
(Atto I, scena 1)
Demetrio: “Io non ti amo, perciò non inseguirmi” (Atto II, scena 1)
Puck: “La mia regina ama un mostro” (Atto III, scena 2)
Bottom: “Quando tocca a me, datemi l’imbeccata e risponderò” (Atto IV, scena 1)
Piramo: “Dolce luna, ti ringrazio per i tuoi raggi luminosi” (Atto V, scena 1)
MOLTO RUMORE PER NULLA
Benedetto: “Mi chiedo come possa un uomo” (Atto II, scena 3)
Benedetto: “Non può essere un trucco” (Atto II, scena 3)
Benedetto: “Beatrice, hai pianto tutto il tempo?” (Atto IV, scena 1)
OTHELLO
Iago: “E chi può dire che io mi comporti da infame?” (Atto II, scena 3)
Desdemona: “Che cosa desidera il mio signore?” (Atto IV, scena 2)
Othello: “C’è una ragione, c’è una ragione, anima mia” (Atto V, scena 2)
RICCARDO II
Riccardo: “Ho riflettuto su come paragonare” (Atto V, scena 4)
RICCARDO III
Riccardo: “Ora l’inverno del nostro malcontento” (Atto I, scena 1)
Riccardo: “Chi ha mai corteggiato una donna in tale stato d’animo?” (Atto I, scena 2)
Riccardo: “Datemi un altro cavallo! Fasciatemi le ferite” (Atto V, scena 3)