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24/05/2013
Alessandro Litta Modigliani recensisce Il potere delle fondazioni di Giorgio Arfaras

Recensione del libro Il potere delle fondazioni, di Giorgio Arfaras, su Notizie Radicali del 23 maggio 2013, a cura di Alessandro Litta Modigliani.

«Lo scandalo “elettorale” del Monte dei Paschi di Siena, tornato di attualità con gli arresti dei giorni scorsi, ha catalizzato l’attenzione sull’attuale assetto del sistema bancario italiano. Molti hanno puntato l’indice contro la presenza pervasiva della politica nei consigli di amministrazione delle fondazioni; è stata ventilata persino l’ipotesi di un referendum abrogativo della legge istitutiva Amato-Carli n.218 del ’90. La situazione sta veramente nei termini descritti? Ma soprattutto: la cessione delle quote azionarie delle banche, da parte delle fondazioni, è una proposta effettivamente saggia e utile?

Per capire la natura e il ruolo delle fondazioni bancarie, ci aiuta in questi giorni un agile pamphlet di Giorgio Arfaras (“Il potere delle fondazioni”, Dino Audino Editore). In meno di 80 pagine, il direttore della Lettera economica del Centro Einaudi spiega perché sarebbe più prudente lasciare le cose come stanno, invece di fare ricorso a soluzioni “ideologiche” - cioè “fondate su un giudizio aprioristico” - che, in attesa delle nuove e più stringenti norme in ambito finanziario previste da Basilea 3, aprirebbero la porta a soluzioni peggiori del male...»- Per leggere il seguito clicca qui

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13/05/2013
Recensione e intervista a Rory Cappelli sul suo libro Amanda e il mistero dei cani scomparsi

Amanda e il mistero dei cani scomparsi: Un giallo della narrativa animalista tagliente e ironico, servizio Ansa di Giulia Pelosi sul libro di Rory Cappelli. Per vederlo clicca qui

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13/05/2013
Oggi, lunedì 13 maggio, a Roma incontro con Gianni Borgna a Villa Celimontana

Oggi, lunedì 13 maggio, in Villa Celimontana, via della Navicella n. 12, alle ore 17.00 nell’Aula "Giuseppe Dalla Vedova" di Palazzetto Mattei, si tiene, a cura della Società Geografica Italiana la presentazione di Una città aperta. Il “nuovo rinascimento romano” negli anni di Rutelli e Veltroni nel racconto dell’assessore alla Cultura di allora, di Gianni Borgna.
Intervengono, oltre all’autore, il Presidente della Società geografica, Franco Salvatori, il giornalista Gino Agnese, il filosofo Giacomo Marramao, il professor Jean Léonard Touadì.

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10/05/2013
Incontro con Gianni Borgna a Villa Celimontana il 13 maggio

Lunedì 13 maggio in Villa Celimontana, via della Navicella n. 12, alle ore 17.00 nell’Aula "Giuseppe Dalla Vedova" di Palazzetto Mattei, si terrà a cura della Società Geografica Italiana la presentazione di Una città aperta. Il “nuovo rinascimento romano” negli anni di Rutelli e Veltroni nel racconto dell’assessore alla Cultura di allora, di Gianni Borgna.
Intervengono, oltre all’autore, il Presidente della Società geografica, Franco Salvatori, il giornalista Gino Agnese, il filosofo Giacomo Marramao, il professor Jean Léonard Touadì.

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10/05/2013
Una recensione al noir animalista di Rory Cappelli


Dopo un audiolibro, Il mistero dei cani scomparsi è l’esordio su carta della saga della investigatrice Sommers creata dalla giornalista e scrittrice Rory Cappelli.
Lievemente sociopatica e genio del computer, Alfio, ex geniere militare fedele fino alla morte, Angelica, prostituta nigeriana salvata dalla strada, e Fernanda, la cuoca-bibliofila, studiosa raffinatissima che ha fatto anche ricerce al Monastero dei Benedettini di Catania, per scovare le ricette dell’antica tradizione siciliana da “ammannire” ad Amanda. Lei, Amanda è “pedagogica”, per autodefinizione: costringe gli aguzzini a subire ciò che loro fanno provare alle vittime. Ironica e decisa, chiede alla sarta di farle su misura (per i suoi 90 chili) i modelli di Armani e Dolce&Gabbana, si fa confezionare scarpe supergriffate con il tacco rinforzato.
Il suo fiuto investigativo la porta a scoprire i responsabili di un traffico di cani usati come corrieri della droga, di gatti destinati a diventare pelliccia, di cuccioli che stanno per essere vivisezionati. Il tutto, raccontato con ritmo veloce e accattivante sullo sfondo di una Roma multietnica (il quartiere Esquilino) e per certi versi misteriosa, quanto di più lontana dalla caput mundi da cartolina. Una storia che si snoda nell’arco di una settimana e che, attraverso la lettura, si riesce anche a “vedere”, proprio come in una fiction. E, infatti, nel futuro di Amanda Sommers c’è la possibilità di una trasposizione sul piccolo schermo. Amanda come Montalbano?
Carmen Greco La Sicilia del 22 aprile 2013

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08/05/2013
La Roma risorta degli anni '90. Dopo le macerie di Carraro le giunte della città aperta.

Un'altra recensione al libro di Gianni Borgna Una città aperta sull'Unità del 30 aprile a cura di Jolanda Bufalini.

La Roma risorta degli anni 90. Dopo le macerie di Carraro le giunte  della città aperta.
Gianni Borgna racconta la sua esperienza da assessore.
I progetti di ampio respiro che restituirono fiato e cultura dopo Tangentopoli.

di Jolanda Bufalini

L'8 dicembre 1993, in un Campidoglio deserto per la festa dell'Immacolata, si insediò la prima giunta Rutelli. Contrariamente alle abitudini politiche della Capitale, non ci furono liti sulle deleghe e la riunione durò poco. Il libro «promemoria» che Gianni Borgna consegna a chi verrà, con il racconto dei 13 anni in cui è stato assessore alla cultura a Roma, con Francesco Rutelli e con Walter Veltroni, è molto interessante per diversi motivi. Ci ricorda, intanto, come era Roma nel 1993, dopo la stagione di tangentopoli: «La giunta Carraro - ricorda Borga, - era stata di fatto sciolta dalla magistratura». «Tragicomica - scrive - la storia di un assessore, il quale, per evitare la prigione, chiese all'autista di scappare da Roma, ma fu acciuffato, sul Gra, a una pompa di benzina dove si era fermato per la fornitura del carburante». Si dimentica in fretta ma, in quella Roma, i musei erano chiusi nei giorni festivi e anche durante le elezioni e per quattro pomeriggi su sette. Non c'era l'Auditorium di Renzo Piano, non c'erano le sale espositive delle Scuderie del Quirinale, le biblioteche nei quartieri erano poche e chiuse al pomeriggio. Gli assessori del primo Rutelli trovano in Campidoglio una tabula rasa. «Mi sono spesso chiesto - scrive Borgna - se una situazione così compromessa fosse un bene o un male %% Forse però fu proprio questo a motivarci ancora di più». Giovani e fortemente motivati, i politici e i tecnici di quella giunta volevano cambiare le cose. Ma, rispetto alla stagione che l'Italia sta vivendo oggi, avevano due vantaggi formidabili. Il primo, poggiavano sulle spalle di giganti: Argan, Petroselli, Vetere, le giunte del decennio 1975-1985, durante le quali si erano fatti le ossa. Il secondo, un progetto lungamente elaborato. Per la cultura il programma, presentato al teatro delle Arti nell'ottobre del 1993, mira tenere insieme la Roma «culla della civiltà», archeologica e cristiana, con la Roma del XX secolo: Cinecittà e il cinema, la Roma scientifica di via Panisperna, quella industriale del Gazometro. C'è anche l'innovazione nel rapporto fra pubblico e privato. Allora la novità fu apprezzata come una rottura rispetto alla tradizione della sinistra statalista. Nella parte finale del libro Borgna ci torna, ritenendo il tema ancora fortemente attuale. Fra gli altri fa l'esempio di Zetèma, strumento formidabile nella gestione dei servizi ma che «non deve diventare un altro assessorato». Al netto dell'affievolirsi della spinta propulsiva (e delle polemiche che investono la politica urbanistica) i progetti, con Veltroni, vanno avanti con i teatri di cintura, con le «case», come quella del jazz, bene confiscato alla mafia. Il termine di paragone con cui deve misurarsi Gianni Borgna si chiamava Renato Nicolini. I rapporti fra il Pci-Pds e l'inventore dell'Estate Romana si erano deteriorati, Renato si era candidato sindaco contro Rutelli. Ricorda Borgna: «Non caddi nella trappola di criticarlo ma nemmeno di seguirlo pedissequamente». L'ex assessore rivendica, e ribadisce nelle pagine finali, dove immagina di dare consigli a un giovane assessore, sono «i progetti duraturi». «Non avremmo mai realizzato l'Auditorium ragionando sui tempi brevi». C'è un altro aspetto di grande interesse del libro, il racconto minuto (fra burocrazie, norme sbagliate ma da rispettare, gelosie artistiche e professionali) delle difficoltà. Nelle nomine si adotta il criterio della competenza. Si faranno strada, con fatica, manager pubblici di valore, come Carlo Fuortes all'Auditorium, Igino Poggiali alle biblioteche. Ma le difficoltà più sorprendenti sono quelle derivanti da «fuoco amico». Mario Martone al vertice dell'Argentina, viene violentemente attaccato dall'«Espresso» per il progetto del teatro India, attacco che porterà alle dimissioni del regista. Giuseppe Sinopoli al teatro dell'Opera si scontra con l'orchestra stabile, la reazione corporativa è aiutata dalla ruvidezza del Maestro. Anche il grande direttore getterà la spugna. Le soprintendenze dei Beni culturali «alleate sullo scavo integrale dei Fori», sono «ostili quando cercavamo di trasformare quei luoghi in spazi scenografici». Adriano La Regina diventa il «signor No», Francesco Zurli (beni architettonici) vieta piazza del Popolo a una installazione di Peter Greenaway. Alcuni divieti suggeriscono soluzioni originali: quando le Terme di Caracalla diventano off limits per la stagione estiva dell'Opera, si sperimenta la soluzione della lirica al Teatro Olimpico. Fu una sola stagione e, secondo Borgna, fu un errore abbandonarla: «Con 26.000 spettatori a sera si era riusciti a coinvolgere, per la prima e forse unica volta, un pubblico pagante di cittadini comuni e di giovani».


30 Aprile 2013 pubblicato nell'edizione Nazionale (pagina 18) nella sezione "Speciali"

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06/05/2013
Recensione al libro di Arfaras Il potere delle fondazioni su Repubblica

Lucio Caracciolo su Repubblica di domenica 5 maggio ha recensito il libro di Giorgio Arfaras Il potere delle fondazioni.

Le nuove regole che servono alle fondazioni

Le fondazioni sono nell' occhio del ciclone della polemica politicomediatica. In tempi di profonda crisi economica, e di conseguente complottismo universale, era forse inevitabile. Come non sospettare dunque che le fondazioni siano la camera di compensazione dei nefandi intrecci fra politica e finanza, fra partiti o loro spezzoni e banche? Di qui l' idea piuttosto diffusa che tali istituzioni debbano liquidare le azioni bancarie e rifuggire dai prodotti finanziari più oscuri, per puntare su un azionariato diffuso. Alla meticolosa analisi della questione e alla confutazione dei luoghi comuni... per leggere tutto l'articolo clicca qui

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30/04/2013
Una recensione a Roma città aperta di Gianni Borgna di Gennaro Malgieri

Quelle sfide di Borgna per «Roma città aperta»

di Gennaro Malgieri, sul Tempo di sabato 27 aprile 2013

 

«Nel 1994 la stagnante vita politica della Capitale venne scossa da un annuncio. L'amministrazione comunale, guidata da Francesco Rutelli, si accingeva ad organizzare un grande convegno internazionale dedicato al filosofo Giovanni Gentile, nel quarantesimo anniversario dell’assassinio avvenuto a Firenze per mano dei Gap.

Qualche giorno prima era apparso su «Il Tempo» un articolo del professor Antonio Fede, presidente del Centro Studi Gentiliani, che si rammaricava del fatto che nessuna istituzione avesse ricordato il tragico evento e la figura dell'illustre studioso. L'assessore alla Cultura del Comune di Roma, Gianni Borgna, figura prestigiosa della sinistra e studioso apprezzato, fu colpito da quella accorata denuncia e, senza indugio, in accordo con il sindaco, lanciò l'idea del convegno. Per qualcuno fu una «provocazione»; per altri, non soltanto di destra, la notizia venne accolta con stupore, ma anche sollievo: vi videro un tassello alla costruzione della pacificazione. La manifestazione, di altissimo livello (tra gli altri furono coinvolti Eugenio Garin, Vincenzo Cappelletti, Lucio Colletti, Massimo Cacciari), ebbe uno straordinario successo....».

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23/04/2013
Presentazione di Amanda e il mistero dei cani scomparsi oggi a Catania

  Oggi,  Martedì 23 Aprile a Catania presso il bistrot

la Feltrinelli Libri e Musica (via Etnea 285)

alle ore 18

RORY CAPPELLI
presenta

AMANDA
E IL MISTERO
DEI CANI SCOMPARSI
Un noir (rosa shocking) dalla parte degli animali

Cosa lega il cane meticcio Sorbole a Shaky, un bracco tedesco dal rilucente pedigree, al gatto sordo Bianchino, ai felini randagi delle periferie della Capitale? … Sono tutti animali scomparsi nel nulla, senza lasciare traccia. Un nuovo caso per l’investigatrice Amanda Sommers, tanto grassa quanto sexy, e per la sua agenzia di squinternati. Aiutata da un giornalista di cui forse è innamorata, Giulio, dalla fidata Carla, collaboratrice lievemente sociopatica e genio del computer, da Alfio, ex geniere militare fedele fino alla morte, da Angelica, prostituta nigeriana salvata dall’agenzia dalla strada, e Fernanda, la sua bibliofila cuoca, Amanda, ironica e tagliente, si avventura nell’infernale universo del traffico di animali. Riesce a salvare cani usati come corrieri per i narcotraffici, gatti destinati a diventare pelliccia, cuccioli che stanno per essere vivisezionati. In tutto questo, una frotta di personaggi irresistibili, incluso il pitone reale Alex Casanova. Sullo sfondo, una Roma nascosta, parallela a quella della politica, della moda e dei turisti. La Roma vera, con i suoi quartieri, le sue strade e le sue piazze, ognuno con la sua peculiarità e la sua anima. La città di Rory Cappelli, autrice di Amanda e il mistero dei cani scomparsi.


Rory Cappelli, giornalista della redazione romana di La Repubblica, ha vissuto tra Firenze, Roma e Milano. I dieci anni passati in giro per il mondo per  Viaggi, con cui ha vinto svariati premi giornalistici, l’hanno portata a confrontarsi con varie forme d’arte, dalla fotografia alla pittura, fino alla scrittura. Ha esordito nella narrativa con Pier Vittorio Tondelli. La sua eroina Amanda Sommers è già stata protagonista dell’audiolibro Amanda Sommers. Il caso Benedetto (Alfaudiobook) e di Vie di Fuga (Dino Audino editore).

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22/04/2013
Rory Cappelli a Catania domani presenta il suo libro Amanda e il mistero dei cani scomparsi

  la Feltrinelli Libri e Musica
Martedì 23 Aprile
alle ore 18
presso il bistrot de la Feltrinelli Libri e Musica
di via Etnea 285 a Catania

RORY CAPPELLI
presenta

AMANDA
E IL MISTERO
DEI CANI SCOMPARSI
Un noir (rosa shocking) dalla parte degli animali

edito da
Dino Audino


Cosa lega il cane meticcio Sorbole a Shaky, un bracco tedesco dal rilucente pedigree, al gatto sordo Bianchino, ai felini randagi delle periferie della Capitale? … Sono tutti animali scomparsi nel nulla, senza lasciare traccia. Un nuovo caso per l’investigatrice Amanda Sommers, tanto grassa quanto sexy, e per la sua agenzia di squinternati. Aiutata da un giornalista di cui forse è innamorata, Giulio, dalla fidata Carla, collaboratrice lievemente sociopatica e genio del computer, da Alfio, ex geniere militare fedele fino alla morte, da Angelica, prostituta nigeriana salvata dall’agenzia dalla strada, e Fernanda, la sua bibliofila cuoca, Amanda, ironica e tagliente, si avventura nell’infernale universo del traffico di animali. Riesce a salvare cani usati come corrieri per i narcotraffici, gatti destinati a diventare pelliccia, cuccioli che stanno per essere vivisezionati. In tutto questo, una frotta di personaggi irresistibili, incluso il pitone reale Alex Casanova. Sullo sfondo, una Roma nascosta, parallela a quella della politica, della moda e dei turisti. La Roma vera, con i suoi quartieri, le sue strade e le sue piazze, ognuno con la sua peculiarità e la sua anima. La città di Rory Cappelli, autrice di Amanda e il mistero dei cani scomparsi.


Rory Cappelli, giornalista della redazione romana di La Repubblica, ha vissuto tra Firenze, Roma e Milano. I dieci anni passati in giro per il mondo per  Viaggi, con cui ha vinto svariati premi giornalistici, l’hanno portata a confrontarsi con varie forme d’arte, dalla fotografia alla pittura, fino alla scrittura. Ha esordito nella narrativa con Pier Vittorio Tondelli. La sua eroina Amanda Sommers è già stata protagonista dell’audiolibro Amanda Sommers. Il caso Benedetto (Alfaudiobook) e di Vie di Fuga (Dino Audino editore).

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15/04/2013
Chi salverà l'Urbe in mano ai centurioni? Recensione di Mario Pirani

Una recensione di Mario Pirani su La Repubblica del 15 aprile 2013 al libro di Gianni Borgna, Una città aperta.

Chi salverà l'Urbe in mano ai centurioni?

di Mario Pirani

«Con lieta sorpresa in un pomeriggio della settimana scorsa alcune centinaia di persone si trovarono ad affollare il vecchio cinema "Quirinetta" al centro di Roma per la presentazione di un libro, evento che in genere attira un pubblico assai più ristretto. Colpiva lo stato d'animo dei convenuti che lasciava trapelare un atteggiamento particolare, tra l'affiorare nostalgico di una stagione perduta e la incerta speranza di essere alla vigilia di una ritrovata rinascita. Il libro -"Una città aperta" (ed. Dino Audino), di Gianni Borgna, assessore alla Cultura del Comune dal 1993 al 2006, copre quasi per intero le amministrazioni successive di Rutelli e Veltroni, ambedue presenti. Si capisce, anche da questi brevi tratti di cronaca, il perché dell'emotività che traspariva tra i convenuti,...» per leggere tutto l'articolo clicca qui

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10/04/2013
Le stagioni della sinistra e l'identità perduta di Roma. Recensione al libro di Gianni Borgna

Le stagioni della sinistra e l'identità perduta di Roma. Recensione al libro di Gianni Borgna sul Manifesto del 9 aprile 2013 a cura di Carmine Fotia.

«All'inizio di un anno che vedrà l'Italia alle prese anche con le elezioni amministrative, auspico che la città di Roma ritrovi la strada della rinascita e dell'umanesimo che quei bellissimi quindici anni hanno saputo aprirle e fatto imboccare». Firmato: Bertrand Delanoe. L'inatteso endorsment viene dal sindaco di Parigi nella sua prefazione all'utilissimo libro dell'ex assessore alla Cultura delle giunte di centrosinistra Gianni Borgna. (Una Città Aperta, Dino Audino Editore).
In tutte le stagioni di governo della sinistra a Roma, prima nella seconda metà degli anni '70 e poi dall'inizio degli anni '90 fino al 2008, gli assessori alla cultura, Renato Nicolini e Gianni Borgna, al di là delle notevolissime differenze tra l'uno e l'altro furono intellettuali irregolari e geniali, molto amati dal popolo di sinistra, mal sopportati dalle oligarchie di partito, dove infatti non fecero carriera.

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10/04/2013
Oggi a Milano presentazione del libro Creare Teatro-formazione per le aziende

Oggi, mercoledì 10 aprile

Mimma Gallina e Luciano Mastellari presentano il libro

Creare teatro-formazione per le aziende

L'uso delle strutture narrative per apprendere nelle organizzazioni

 

di Daniele Milani e Angelo Viti

Saranno presenti gli autori

L'appuntamento è presso 

Milano Teatro  Scuola Paolo Grassi, via Salasco 4 Milano ore 18.30

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08/04/2013
Presentazione del libro Creare Teatro-formazione per le aziende a Milano mercoledì 10 aprile

Milano Teatro Scuola Paolo Grassi

via Salasco 4, Milano

Mercoledì 10 aprile 2013, ore 18.30 

Mimma Gallina e Luciano Mastellari presentano il  libro

Creare Teatro-formazione per le aziende.

di Daniele Milani e Angelo Viti.

Saranno presenti gli autori

 

Daniele Milani è attore, regista e autore. Diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, ha scritto, diretto e interpretato spettacoli per il Teatro Stabile d’Abruzzo e per il Teatro Stabile d’Innovazione L’Uovo. Nel 2004 ha fondato la Compagnia Teatrale A Bocca Aperta, centro di ricerca per il teatro-azienda, con la quale ha progettato e realizzato interventi per varie aziende del panorama nazionale.

Angelo Viti è formatore, trainer e coach. Esperto in comunicazione interpersonale, è impegnato da più di trent’anni in attività finalizzate a sviluppare principi, modelli e strumenti di apprendimento. Ha lavorato per società di formazione e consulenza e importanti aziende pubbliche e private. Attualmente collabora con The European House-Ambrosetti nella realizzazione di progetti formativi manageriali.

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08/04/2013
Lunedì 8 aprile,presentazione del libro di Gianni Borgna, Una città aperta.

Walter Veltroni, Francesco Rutelli, Giosetta Fioroni e Michele Mirabella interverranno alla presentazione del libro di Gianni Borgna, Una città aperta, alle ore 17,30 presso il Teatro Quirinetta a Roma, via Marco Minghetti 5.

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05/04/2013
Due assessori e un editore

Due importanti appuntamenti con i nostri autori Fiorenzo Alfieri e Gianni Borgna a Milano e Roma lunedì 8 aprile. Giovedì 11 aprile a Roma incontro con Dino Audino.

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27/03/2013
Oggi a Brescia al Teatro Stabile La città che non c'era con Fiorenzo Alfieri

 

FOYER TEATRO SOCIALE Via F.Cavallotti, 20 Brescia
MERCOLEDI' 27 MARZO ORE 17.45

LA CITTA' CHE NON C'ERA
di Fiorenzo Alfieri

con Steve Della Casa

Intervengono:

Andrea Arcai  Assessore alla Cultura di Brescia

Carla Boroni  Presidente CTB Teatro Stabile di Brescia

Angelo Pastore  Direttore CTB Teatro Stabile di Brescia

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26/03/2013
Che fine ha fatto il rinascimento politico romano? Recensione al libro di Borgna Una città aperta

Che fine ha fatto il rinascimento politico romano? di Giancarlo Governi su Globalist del 25 marzo 2013

""La va a poche ore..." dice un vecchio canto di mondine. La permanenza di Alemanno sul Campidoglio non andrà "a poche ore" ma la va ormai "a settimane". La sinistra si sta preparando alla riconquista di un ruolo ricoperto con Rutelli e Veltroni per 15 anni, durante i quali Roma è stata chiamata a far fronte ad avvenimenti eccezionali e impegnativi come il Giubileo del 2000 e i funerali di Papa Wojtyla.
La sinistra si sta preparando senza avere la minima idea su chi sarà l'uomo o la donna su cui puntare per la competizione con Alemanno che, ovviamente, si ripropone per il bis. E si prepara alle primarie senza avere una idea di come dovrebbe essere un sindaco di sinistra, oggi, della Capitale, degno di continuare l'opera di Rutelli e Veltroni. I candidati sono nomi messi lì a caso, oppure si tratta di autocandidature velleitarie. Candidature che per lo più non tengono conto della storia di Roma e del Partito Democratico e che dimostrano che non c'è continuità, come invece c'è stata con la scelta di Zingaretti alla Regione Lazio, o che non si è trovato nulla che possa cambiare tutto e sparigliare.
Riflettevo su queste questioni leggendo il bel libro di Gianni Borgna "Una città aperta" (Dino Audino Editore) in cui si racconta..."

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26/03/2013
Il Rinascimento romano dimenticato: recensione al libro di Gianni Borgna

Il Rinascimento romano dimenticato: recensione al libro di Gianni Borgna, Una città aperta,  di Rocco Di Blasi su Il Salvagente del 21/3/2013

 

"Sono imminenti, dopo gli anni inconcludenti di Alemanno, le elezioni per il nuovo sindaco di Roma. Pochi mesi e, probabilmente, in Campidoglio arriveranno un nuovo direttore e un’altra orchestra.
Gianni Borgna è stato assessore alla Cultura del Comune di Roma dal 1993 al 2006, potendo “servire” due sindaci: Francesco Rutelli e Walter Veltroni. Una continuità importante, che gli ha permesso di lasciare diverse impronte nel tessuto della Capitale: dal progetto dell’Auditorium di Renzo Piano al nuovo palazzo delle Esposizioni, il Maxxi, alle tante altre iniziative che hanno fatto parlare di un nuovo “rinascimento romano”.
Troviamo tutto in Una città aperta...."

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25/03/2013
Mercoledi' 27 marzo a Brescia presentazione del libro di Fiorenzo Alfieri La città che non c'era

 

 

FOYER TEATRO SOCIALE Via F.Cavallotti, 20 Brescia
MERCOLEDI' 27 MARZO ORE 17.45

LA CITTA' CHE NON C'ERA
di Fiorenzo Alfieri

con Steve Della Casa

Intervengono:

Andrea Arcai  Assessore alla Cultura di Brescia

Carla Boroni  Presidente CTB Teatro Stabile di Brescia

Angelo Pastore  Direttore CTB Teatro Stabile di Brescia

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19/03/2013
Una città aperta: una recensione di Vittorio Emiliani

Quando Roma non era nemica della cultura, di Vittorio Emiliani sull'Unità del 18 marzo 2013.

 

"La cultura deve entrare con più forza nel dibattito politico che porta alle primarie e alla elezione del nuovo vertice di Roma Capitale. La città viene da cinque anni di deperimento. Le nuove strutture cuturali inaugurate con disinvoltura dal sindaco Alemanno (il raddoppio del Macro, la creazione del Maxxi, ecc.) erano state tutte avviate negli anni del centrosinistra... A ricordarci che c'è stato, al di là di alcune mitizzazioni, un lungo periodo intenso e fecondo in cui Roma compì un salto di qualità culturale ecco un libro di Gianni Borgna... Tanto meritevole Gianni, quanto poco rimeritato dalla politica e dal suo partito, avendo costruito innanzitutto un assessorato agile, rapido del decidere e nel fare, pieno di giovani bravi e motivati..."

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14/03/2013
La cultura, un mestiere difficile: sul Corriere della sera una recensione al libro di Gianni Borgna
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08/03/2013
WORKSHOP a Foligno domenica 10 marzo sul corto con ROBERTO MOLITERNI

I consigli, i suggerimenti e le nozioni di Fare un corto diventano realtà.

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21/02/2013
Domani 22 febbraio con Roberto Moliterni alla presentazione di Fare un corto
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04/02/2013
A Roma, domani 5 febbraio, si discute di Politicamente s/corretto con Ernesto Galli della Loggia, Enrico Morando, Giuseppe Pignatone e Paolo Franchi a Palazzo Altieri

Il libro di Emanuele Macaluso, Politicamente s/corretto, sarà presentato a Roma martedì 5 febbraio, ore 17,  presso la sala di rappresentanza del Banco Popolare, Palazzo Altieri, piazza del Gesù 49.
Intervengono oltre all’autore, lo storico e editorialista del Corriere della Sera Ernesto Galli Della Loggia, il sen. Enrico Morando, il procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone. Coordina Paolo Franchi del Corriere della Sera.

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04/02/2013
Le ferite dell'eroe e Beat by beat alla Scuola di Cinema e Televisione di Milano

Milano Scuola di Cinema e Televisione 

Auditorium Lattuada, Corso  di P.ta Vigentina 15/a 

"Gli incontri della Civica"

Giovedì 7 febbraio 2013, ore 14.30

Presentazione dei volumi

Le ferite dell’eroe di Giovanni Covini

Beat by beat – Come scrivere una scena di Franco Fraternale

Dino Audino Editore

 

La “scrittura per il cinema e la televisione” sarà il tema del terzo appuntamento del ciclo “Gli incontri della Civica”, Giovedi’ 7 febbraio 2013.

Protagonisti dell’incontro saranno due insegnanti della Scuola e professionisti del settore, Giovanni Covini (docente del corso di regia) e Franco Fraternale (docente di scrittura cinetelevisiva) autori di due testi che con un diverso approccio affrontano un tema cruciale nella realizzazione di un’opera cinematografica e/o televisiva, quello della scrittura.

Giovanni Covini, autore di Le ferite dell’eroe, analizzerà i meccanismi profondi che rendono grandi i personaggi e le storie, mentre Franco Fraternale, a partire dal suo libro Beat by beat approfondirà il tema del “linguaggio” della scena intesa come una sorta di partitura musicale.

A condurre l’incontro, che si terrà presso la Scuola di Cinema e Televisione di Milano - Auditorium Lattuada in Corso di P.ta  Vigentina n. 15/a. sarà Fabrizia Centola, docente di teoria e prassi del montaggio audiovisivo.

Milano Scuola di Cinema e Televisione 

Auditorium Lattuada, Corso  di P.ta Vigentina 15/a 

"Gli incontri della Civica"

Giovedì 7 febbraio 2013, ore 14.30

Presentazione dei volumi

Le ferite dell’eroe di Giovanni Covini

Beat by beat – Come scrivere una scena di Franco Fraternale

Dino Audino Editore

 

La “scrittura per il cinema e la televisione” sarà il tema del terzo appuntamento del ciclo “Gli incontri della Civica”, Giovedi’ 7 febbraio 2013.

Protagonisti dell’incontro saranno due insegnanti della Scuola e professionisti del settore, Giovanni Covini (docente del corso di regia) e Franco Fraternale (docente di scrittura cinetelevisiva) autori di due testi che con un diverso approccio affrontano un tema cruciale nella realizzazione di un’opera cinematografica e/o televisiva, quello della scrittura.

Giovanni Covini, autore di Le ferite dell’eroe, analizzerà i meccanismi profondi che rendono grandi i personaggi e le storie, mentre Franco Fraternale, a partire dal suo libro Beat by beat approfondirà il tema del “linguaggio” della scena intesa come una sorta di partitura musicale.

A condurre l’incontro, che si terrà presso la Scuola di Cinema e Televisione di Milano - Auditorium Lattuada in Corso di P.ta  Vigentina n. 15/a. sarà Fabrizia Centola, docente di teoria e prassi del montaggio audiovisivo.

Milano Scuola di Cinema e Televisione 

Auditorium Lattuada, Corso  di P.ta Vigentina 15/a

"Gli incontri della Civica"

Giovedì 7 febbraio 2013, ore 14.30

Presentazione dei volumi

Le ferite dell’eroe di Giovanni Covini

Beat by beat – Come scrivere una scena di Franco Fraternale

La “scrittura per il cinema e la televisione” sarà il tema del terzo appuntamento del ciclo “Gli incontri della Civica”, Giovedi’ 7 febbraio 2013.

Protagonisti dell’incontro saranno due insegnanti della Scuola e professionisti del settore, Giovanni Covini (docente del corso di regia) e Franco Fraternale (docente di scrittura cinetelevisiva) autori di due testi che con un diverso approccio affrontano un tema cruciale nella realizzazione di un’opera cinematografica e/o televisiva, quello della scrittura.

Giovanni Covini, autore di Le ferite dell’eroe, analizzerà i meccanismi profondi che rendono grandi i personaggi e le storie, mentre Franco Fraternale, a partire dal suo libro Beat by beat approfondirà il tema del “linguaggio” della scena intesa come una sorta di partitura musicale.

A condurre l’incontro, che si terrà presso la Scuola di Cinema e Televisione di Milano - Auditorium Lattuada in Corso di P.ta  Vigentina n. 15/a. sarà Fabrizia Centola, docente di teoria e prassi del montaggio audiovisivo.

Per partecipare all’incontro è necessario prenotarsi telefonicamente o via email fino ad esaurimento posti.

Per informazioni e prenotazioni:

Anna Rosa Larato
Tel. 0297152711

Email: a.larato@fondazionemilano.eu

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29/01/2013
Con Politicamente scorretto a Siracusa il 30 gennaio

Mercoledì 30 Gennaio

presso l’aula magna dell’I.T.C. A.Rizza

viale Armando Diaz, 12 Siracusa

con inizio alle ore 17,00

Presentazione del libro Politicamente s/corretto di Emanuele Macaluso

Intervengono, oltre all'autore, gli on. Salvo Andò e Nino Consiglio

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22/01/2013
Il 14 febbraio esce Amanda e il mistero dei cani scomparsi. Un noir (rosa shocking) dalla parte degli animali

Il 14 febbraio esce Amanda e il mistero dei cani scomparsi di Rory Cappelli. Un noir (rosa shocking) dalla parte degli animal. Rory Cappelli, giornalista di  Repubblica, ha vissuto tra Firenze, Roma e Milano. I dieci anni passati in giro per il mondo per  “Viaggi”, con cui ha vinto svariati premi giornalistici, l’hanno portata a confrontarsi con varie forme d’arte, dalla fotografia alla pittura, fino alla scrittura. Ha esordito nella narrativa con Pier Vittorio Tondelli.

Un romanzo che esplode luoghi comuni e pregiudizi

(Eugenia Romanelli, Il Fatto Quotidiano)

 “Rory Cappelli, con la sua penna ironica e profonda, ci porta a sbattere il naso contro molti stereotipi con cui, più o meno consapevolmente, siamo abituati a convivere. Così scopriamo l’erotismo oversize di Amanda, l’ambivalenza del suo coraggio, sempre venato di tenerezza, il cangiare dei suoi sentimenti tra cinismo e sentimentalismo, la strenua e tenace battaglia per la giustizia, che è anche passione sfrenata per la vita. Un romanzo, decisamente cinematografico, convincente, coinvolgente, divertente. E con un finale sorprendente che costringe a una nuova puntata”.

 

Il book trailer del regista Guglielmo Enea

 

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22/01/2013
Venerdì 25 gennaio a Jesi presentazione del libro di Fiorenzo Alfieri

A Jesi venerdì 25 gennaio,nel teatro Moriconi, alle ore 17,30 Piazza Federico II, 4

Cesare Annibaldi intervista Fiorenzo Alfieri

in occasione della presentazione del libro La città che non c'era

Manifestazione a cura del Centro Studi Piero Calamandrei

con il patrocinio del Comune di Jesi

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22/01/2013
Giovedì 24 gennaio a Pesaro incontro con Fiorenzo Alfieri in occasione della presentazione del suo libro La città che non c'era

Giovedì 24 Gennaio 2013 - ore 17.30

Sala del Consiglio Provinciale W. Pierangeli via Gramsci 4

a cura dell'Associazione Le Rondini di Pesaro in collaborazione con CIDAC

presentazione del libro La città che non c'era

L'autore Fiorenzo Alfieri dialogherà con l'on. Oriano Giovanelli

Coordina Luca Bartolucci, Presidente del Consiglio Provinciale

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17/01/2013
OGGI A FIRENZE presentazione di La città che non c'era con Fiorenzo Alfieri

Giovedì 17 gennaio 2013 ore 17.30

Caffetteria delle Oblate

(via dell'Oriuolo 26)

in collaborazione con Caffetteria delle Oblate  e Cooperativa Archeologia

Presentazione di La città che non c'era di Fiorenzo Alfieri

Intervengono Sergio Givone, assessore alla Cultura del Comune di Firenze

Perluigi Sacco, professore di Economia della Culrura dell'Università IULM di Milano

Cristina Scaletti, assessore alla Cultura Regione Toscana

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14/01/2013
Giovedì 17 gennaio presentazione del libro di Fiorenzo Alfieri a Firenze

Giovedì 17 gennaio 2013 ore 17.30

Caffetteria delle Oblate

(via dell'Oriuolo 26)

in collaborazione con Caffetteria delle Oblate  e Cooperativa Archeologia

Presentazione di La città che non c'era di Fiorenzo Alfieri

Intervengono Sergio Givone, assessore alla Cultura del Comune di Firenze

Perluigi Sacco, professore di Economia della Culrura dell'Università IULM di Milano

Cristina Scaletti, assessore alla Cultura Regione Toscana

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14/01/2013
Macaluso rilegge la sinistra recensione di Nicola Pellicani sul Mattino

Acnora una recensione al libro di Emanuele Macaluso Politicamente scorretto a cura di Nicola Pellicani sul Mattino di Padova il 6 gennaio 2013. Per leggerlo clicca qui

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21/12/2012
Chiusura della casa editrice per le vacanze natalizie

Cari amici,

la casa editrice chiude dal 24 DICEMBRE AL 6 GENNAIO

Gli ordini che farete durante questo periodo saranno registrati,

ma i libri acquistati saranno spediti A PARTIRE DAL 7 GENNAIO

DINO AUDINO EDITORE AUGURA BUONE FESTE A TUTTI

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21/12/2012
Nello Ajello recensisce il libro di Macaluso su L'Espresso

Su L'Espresso del 21 dicembre 2012 Nello Ajello recensisce il libro di Emanuele Macaluso Politicamente s/corretto.

La lettura di Nello Ajello

MACALUSO DI LOTTA

Anni fa Luciano Cafagna espresse argute considerazioni sulla tendenza degli ex comunisti di guardare al loro passato come a «un romanzo di formazione», quasi riproducendo «Il comunismo in una sola persona». E' questa la caratteristica...

leggi il seguito cliccando qui

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17/12/2012
... e una di Mario Pirani su Repubblica

Perché quella del Pci non è mai una vecchia storia

Scritto da MARIO PIRANI, la Repubblica | 17 Dicembre 2012

È in libreria un piccolo saggio, editorialmente dimesso, di neanche 100 pagine, che in taluni passaggi appare però come un dossier, ricco di informazioni riservate e di acute deduzioni, sulle vicende ultime del Partito per antonomasia e dei suoi epigoni, dai più effimeri come il Pds fino al Pd, in fase si spera di consolidamento. L’autore è un nome di rilievo delle “istorie che qui andiamo narrando”, Emanuele Macaluso, che, con l’aiuto di Peppino Caldarola, un tempo direttore de l’Unità, ha messo assieme questa specie di verbale ragionato dell’ultima stagione berlingueriana (con anche il sequel temporale – della segreteria e della defenestrazione di Alessandro Natta, non scevra di qualche perfidia –) che approda ai giorni nostri, con la disfida di Matteo Renzi.

Il titolo è volutamente disinvolto, Politicamente S/corretto. La sinistra dalla Bolognina ad oggi nel racconto controcorrente di un protagonista (Dino Audino Editore). Ci si può chiedere se sia materia che ancora oggi interessa i viandanti della corrente stagione politica e se azzardo una risposta positiva, questa deriva da due recenti sorprese: la prima è la inaspettata partecipazione di massa alle primarie in risposta all’appello di Matteo Renzi; la seconda è il precipitoso cambio di scenario, intervenuto dal giorno della soddisfatta presa d’atto di Pierluigi Bersani, che si era sentito già incoronato capo del partito e della coalizione grazie allo stop imposto al sindaco di Firenze, e solo qualche giorno dopo si era ritrovato con tutte le carte sparigliate dalla proclamazione brussellese di Monti, portato sugli scudi dai leader europei. E così ancora una volta in gioco è la natura incerta del partito, come anche la formazione di un gruppo dirigente che non si sente riconosciuto e consolidato da una base ognor tentata da un amor di fuga che può manifestarsi di sorpresa da un momento all’altro. Per questo il vasto collage di gossip messo assieme da Macaluso, attorno ad un forte tema politico, si presenta come una lettura attuale ed avvincente, almeno per chi si appassiona ancora al ricorrente tema: perché dopo la Bolognina non si è sviluppata la crisalide di un partito nuovo, che unisse la sinistra e rappresentasse come in tutte le democrazie europee una grande formazione socialista, contrapposta ai moderati e ai cattolici? Perché l’incancrenirsi di una scissione che risale al 1921 e non ha oggi più alcuna ragione di essere, se non nel riprodursi di odii e rancori, personali, distruttivi, destinati ad un perpetuo ritorno?

Per far capire la pregnanza in molti casi inedita dello scenario ricostruito ne riporto un passaggio dell’84, che riguarda la lotta lacerante per la modifica della scala mobile. Berlinguer era sicuro di bloccare il decreto di Craxi.

“Nel corso dello scontro ad un certo punto Napolitano che era capogruppo del Pci e Formica, capogruppo del Psi, stilarono un testo che cambiava il decreto e che dava una risposta alle questioni poste dalla Cgil, senza però smentire l’esigenza dell’intervento legislativo. Ebbene questo testo e questo accordo furono duramente respinti da Berlinguer... Napolitano aveva in tasca la lettera di dimissioni da capogruppo perché era chiaro che il segretario l’aveva delegittimato... Lo scontro fra il Pci e il governo e fra il Pci e il Psi era aperto e forse inevitabile. Ci fu infatti il referendum sulla scala mobile. L’aveva chiesto Berlinguer prima di morire... Sul referendum non c’era unanimità fra noi. Anche Alessandro Natta, che aveva preso il posto di Berlinguer ebbe qualche dubbio. Comunque con la nostra sconfitta nel referendum successe che quel tipo di governabilità fondata sul “si può fare a meno del Pci”, sia nel confronto parlamentare sia di fronte ai cittadini si mostrò vincente. Io penso che è lì che si apre, diciamo così, una crisi strategica del Pci”. Le cui tappe Emanuele Macaluso racconta nelle pagine che seguiranno con l’abilità dei grandi narratori di fanta-politica. Solo che qui è tutto vero.

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17/12/2012
Politicamente s/corretto: una recensione di Davide Giacalone su il Tempo...

Il comunismo che fu. Scorretto, di Davide Giacalone su Il Tempo del 17 dicembre 2012 per leggerlo clicca qui

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09/12/2012
Una recensione al libro di Macaluso di Valentino Parlato sul Manifesto dal titolo «Dialoghi sulla crisi della sinistra»

Politicamente s/corretto. La sinistra dalla Bolognina a oggi nel racconto controcorrente di un protagonista, dialogo di Emanuele Macaluso con Peppino Caldarola (Dino Audino Editore, pp. 95, euro 9,90) è un libro tanto breve quanto intenso e problematico, su cui sarebbe doveroso aprire una discussione tra quanto resta della sinistra, e non solo, perché rileggere il passato è premessa obbligata per avviare il presente. Anche questa recensione, con i suoi limiti, vorrebbe essere l'inizio di una discussione. Il punto di partenza è la gravissima crisi della politica. In parte dovuta alla fine di una fase storica, alla globalizzazione, al decadimento della cultura. Crisi generale delle classi dirigenti e dissoluzione dei partiti. Non ci sono più correnti, ma cordate scrive Macaluso e ricorda la verità dell'ultimo Craxi: «Ho i boiardi nel mio partito, non più un gruppo dirigente». Valentino Parlato sul Manifesto dell'8 dicembre 2012.  Per leggere l'articolo clicca qui

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30/11/2012
Un libro lucido e polemico di Macaluso: recensione sul Corriere.it di Politicamente s/scorretto

Sul Corriere.it una recensione di Antonio Carioti dal titolo

La destra del Pci nella tenaglia. Un libro lucido e polemico di Macaluso

«A volte ci si domanda se in Italia sarebbe stato possibile, dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine del blocco sovietico, avviare il superamento della divisione tra socialisti e comunisti, evitando la deriva che portò all'implosione del Psi e che ha poi ridotto la sinistra italiana ad essere la più debole e scalcagnata d'Europa. Probabilmente la risposta è negativa: non c'erano le condizioni storiche necessarie. Ma bisogna riconoscere a Emanuele Macaluso di essere stato tra coloro che con più coerenza e serietà si adoperarono per raggiungere quell'approdo, rimasto però un miraggio».

Leggete tutto l'articolo cliccando qui

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26/11/2012
A Bologna, venerdì 30 novembre presentazione del libro Preparare un film di Myrl A. Schreibman

Presso la Libreria delle Moline, Via delle Moline, 3/ a Bologna
Venerdì 30 novembre 2012 ore 18.30


Dino Audino Editore e Accademia del Cinema di Bologna con Guido Fiandra presentano
Preparare un film - Dallo spoglio dello script alla postproduzione: un cult book dell’UCLA
di  Myrl A. Schreibman

Preparare un film ha, per il cinema, una valenza paragonabile a quella del metodo Stanislavskij per il teatro. Schreibman porta il lettore all’interno del processo produttivo cinematografico e televisivo, trattando la regia in tutti i suoi risvolti. Mette in evidenza che, solo se il regista saprà creare un clima di fiducia, tutti i componenti della troupe si sentiranno partecipi del progetto, esprimeranno appieno la loro creatività e metteranno il loro totale impegno. Come diceva Sidney Lumet quando cominciava un nuovo lavoro, «facciamo tutti lo stesso film». Spaziando dall’analisi della sceneggiatura alla direzione degli attori alla postproduzione, il volume affianca la teoria alla pratica e offre spunti ed esempi tratti dall’esperienza concreta, tesi ad arricchire e a potenziare la conoscenza sia di chi ha frequentato scuole di cinema, sia di chi ha una formazione da autodidatta, sia dell’ appassionato che voglia comprendere come agisce la macchina creativo-produttiva della sua arte preferita, il cinema.

PARTECIPANO ALL'INCONTRO:

Guido Fiandra regista e sceneggiatore

docente del Corso di Regia e Sceneggiatura dell'Accademia del Cinema e curatore dell'edizione italiana del volume

Giovanni Galavotti sceneggiatore

 Orfeo Orlando attore

Daniele Furlati pianista e compositore

Marco Tarozzi giornalista



Myrl A. Schreibman è produttore, regista e professore universitario presso il Dipartimento di Cinema, televisione e media digitali della UCLA,Università di California Los Angeles.

Giovanni Gavalotti, Orfeo Orlando, Daniele Furlati hanno dato forma, nei loro rispettivi ruoli, al bellissimo film  L'uomo che verrà , con la regia di Giorgio Diritti



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22/11/2012
MOSTRA DI GIANNI DE LUCA A VENEZIA COMIX

Dal 24 novembre al 2 dicembre, presso la Torre di Mestre, in  Piazza E. Ferretto ci sarà una mostra di Gianni De Luca, nell'ambito della manifestazione Venezia Comix.  

Per saperne di più cliccate qui

 

 

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21/11/2012
Politicamente s/corretto: una recensione di Stefano Di Michele

Il buonsenso di Emanuele Macaluso, combattente preoccupato, di Stefano Di MIchele sul Foglio del 20 novembre 2012.

«Nell'ultima riga del suo libro-conversazione con PeppinoCalddarola - anche lui ex deputato, anche lui ex direttore dell'Unità - pare di avvertire un sospiro di stanchezza persino in un combattente come Emanuele Macaluso: "Sì sono preoccupato, molto preoccupato"».

Per leggerlo clicca qui

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15/11/2012
Oggi a Torino alla Cavallerizza serata evento con il libro La città che non c'era

Torino, giovedì 15 novembre, ore 20,45 Cavallerizza Reale, Maneggio grande.

Laura Salvetti Firpo, presidente dell’associazione Il libro ritrovato invita ad una serata di letture, immagini, interventi, musica, sui temi trattati nel libro La città che non c‘era.

Con la regia di Pietra Selva e conduzione di Bruno Gambarotta serata evento con Diego Novelli, Stefano Caselli, Giulia Facchini Martini, Davide Ferrario, Fiorenzo Alfieri, Nadia Bertuglia  al violino e letture di Gloria Liberati.

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12/11/2012
Domani 13 novembre presentazione della Città che non c'era a Vercelli

Vercelli, domani martedì 13 novembre 2012 - ore 21,00, Salone Dugentesco (via Galileo Ferraris).

Piergiorgio Fossale, Assessore alla cultura della Città di Vercelli discute con Fiorenzo Alfieri del libro La città che non c‘era.

Per maggiori informazioni clicca qui

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09/11/2012
Macaluso e Caldarola a radio Radicale parlano di Politicamente s/corretto

Dibattito su Politicamente s/corretto, il libro di Emanuele Macaluso con Peppino Caldarola.

Su Radio Radicale i due autori intervistati da Massimo Bordin.

Per ascoltarlo clicca qui

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08/11/2012
La Stampa: recensione di Marcello Sorgi a Politicamente s/corretto

Marcello Sorgi parla di Politicamente s/corretto, La sinistra dalla Bolognina a oggi nel racconto controcorrente di un protagonista, di Emanuele Macaluso, il nuovo libro della collana La buona politica da oggi nelle librerie.

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08/11/2012
Vercelli, Torino, Bitonto: vari appuntamenti con Fiorenzo Alfieri e Roberto Moliterni
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08/11/2012
Sabato 10 novembre con Roberto Moliterni alla presentazione di Fare un corto

Bitonto (Bari), sabato 10 novembre, ore 18,30, Officine Culturali (Largo Gramsci 7). Roberto Moliterni interviene alla presentazione del suo libro Fare un corto e insieme a Gaetano Buompane, l'autore di Bomba libera tutti, proverà a fare un esperimento: raccontare come la sua storia possa diventare un cortometraggio.

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22/10/2012
Torino, mercoledì 24 OTTOBRE, LA CITTA' CHE NON C'ERA al Circolo dei lettori

Organizzata dal Circolo dei lettori

Presentazione del libro di Fiorenzo Alfieri

La città che non c’era

Torino Mercoledì 24, ore 18 / sala grande

con Gianmaria Ajani, direttore di Giurisprudenza – Università di Torino, Davide Canavesio, amministratore delegato SET Group, Guido Gobino, presidente cioccolateria Gobino, Gianandrea Noseda, direttore d’orchestra – Teatro Regio di Torino

Fiorenzo Alfieri e Steve Della Casa raccontano il processo che, dai grigi anni ’70 operai fino alle Olimpiadi e i 150 anni d’Italia, ha rilanciato l’immagine e lo sviluppo di Torino, città capace di usare la cultura come grande strumento di attrazione.

Letture di Dino Mascia

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19/10/2012
FOCUS TV FRANCE E GIOVANI SCENEGGIATORI

L’Institut français Italia e l’Ambasciata di Francia in Italia, in collaborazione con Eurovisioni e TV France International, organizzano un Focus Speciale sulla fiction televisiva francese, il 29 e 30 OTTOBRE nell’ambito di Eurovisioni.

La Sala Cinema Anna Magnani di Palazzo Farnese accoglierà due anteprime, mentre l’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici ospiterà l’Atelier di Creazione sulla fiction francese con proiezioni delle serie televisive di maggior successo e due incontri sulla creazione che mettono a confronto i protagonisti dell’audiovisivo francese con i colleghi italiani. L'atelier è rivolto in particolare a giovani sceneggiatori. I posti sono limitati, per cui è obbligatorio iscriversi fino ad esaurimento posti disponibili scrivendo a:
 focustvfrance.eurovisioni@institutfrancais.it

Per altre informazioni cliccate qui

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19/10/2012
Mercoledì 24 ottobre a Torino il Circolo dei lettori

Mercoledì 24 ottobre a Torino il Circolo dei lettori ha organizzato la presentazione del libro di Fiorenzo Alfieri. Intervengono Gianmaria Ajani, direttore di Giurisprudenza - Università di Torino, Davide Canavesio, amministratore delegato SET Group, Guido Gobino, presidente Cioccolateria Gobino, Gianandrea Noseda, direttore d'orchestra-teatro Regio di Torino. L'appuntamento è per le ore 18 presso la sala Grande della Cavallerizza.

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19/10/2012
Oggi chi è a Perugia può partecipare alla presentazione del libro di Fiorenzo Alfieri

Oggi  chi è a Perugia può partecipare alla presentazione del libro di Fiorenzo Alfieri con Steve Della Casa, La città che non c'era, il racconto della grande trasformazione culturale di Torino dopo la crisi industriale che l'aveva colpita. Con l'autore ne parleranno Massimo Lo Cicero, economista che insegna presso l'Università di Tor Vergata a Roma e Bruno Bracalente, Presidente della fondazione Perugiassisi 2019.  Coordina la giornalista Gabriella Mecucci. Palazzo dei Priori, Sala della Vaccara, ore 18.

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18/10/2012
Un'altra recensione al libro La città che non c'era

Diego Novelli, sindaco di Torino nel periodo 1975-85, ha scritto un articolo sulla rivista Nuova società, sul libro di Fiorenzo Alfieri, La città che non c'era, che riproduciamo qui sotto.

Della Casa e Alfieri rivisitano 40 anni di Torino

di Diego Novelli

Fiorenzo Alfieri, assessore al Comune di Torino, per molti anni con competenze diverse, ma rimasto nell'immaginario collettivo l'assessore alla Cultura per antonomasia, ha scritto un libro con Steve Della Casa, storico del cinema oggi presidente della Film Commission, dal suggestivo titolo: "La città che non c'era", riferito alla capitale subalpina.

È un libro originale: i due autori, anziché scrivere a quattro mani (alla Fruttero e Lucentini) senza mai permettere al lettore di distinguere le "mani", hanno scelto una forma originale scambiandosi e-mail indicando la paternità non solo delle domande e delle risposte ma delle opinioni dell'uno e dell'altro.

Il secondo pregio di questa pubblicazione (edita da Dino Audino) è rappresentato dalla constatazione di Alfieri, il quale scrive «sono molto stupito che le radicali novità amministrative introdotte(a partire dal 1975 con le Giunte Rosse, ndr) non siano state studiate scientificamente da politologi e sociologi: è strano, ed è un vero peccato».

Questo azzeccato rilievo è implicitamente rivolto al folto gruppo di docenti torinesi delle facoltà di scienze politiche, di storia contemporanea, di sociologia, i quali non solo personalmente non hanno avvertito questa necessità ma che dopo tanti anni non hanno mai affidato a qualche loro studente una tesi di laurea su questo tema. A quanto ci risulta, potremmo anche sbagliare, un tentativo mal riuscito è stato fatto da una "storica" allieva di Giovanni De Luna.

Ma veniamo al libro, naturalmente e oggettivamente autobiografico, costruito da Alfieri chiaramente sulla base della memoria che qualche volta può, sia pure in perfetta buonafede, giocare qualche scherzo con vuoti o addirittura abbagli.

Il mio grande amico e maestro Luigi Firpo mi ha insegnato che qualsiasi fatto storico narrato richiede il riscontro della carta scritta, il documento coevo al fatto stesso.

Salvo alcune lievi imprecisazioni, il lavoro di Alfieri è un onesto pezzo di storia relativo ad una stagione difficile per Torino: disordinata immigrazione, slabbramento del tessuto connettivo che fa di un ammasso di individui una comunità, terrorismo, inizio della deindustrializzazione a partire dalla Fiat.

È impressionante rileggere su queste pagine le iniziative promosse in quella stagione dalle Giunte Rosse, la fantasia e l'immaginazione messa in atto da una squadra di uomini e donne che svolgevano il loro lavoro a livello istituzionale, mossi da un concetto della politica ispirato dal bene comune e non dal tornaconto personale.

Giustamente Fiorenzo non si ferma agli anni Settanta ma va oltre seguendo il suo percorso di pubblico amministratore, senza deleterie nostalgie, senza faziosità nei confronto dei nuovi e vecchi avversari politici, mai considerati dei nemici.

Un bel libro, in sostanza, soprattutto utile per chi non ha conosciuto la storia di Torino di quegli anni e per rinfrescare la memoria a chi ha le cellule cerebrali deputate a questa funzione che si sono un po' rattrappite.

Clamoroso l'esempio, a questo riguardo, lo ha offerto "La Stampa" del 4 ottobre, che ha dedicato ben due pagine al libro di Alfieri e Della Casa. L'autore dell'articolo, Gabriele Ferraris già capocronista del "Giornale" e oggi responsabile di "Torino 7" fa partire «la storia del rinascimento di Torino», che avrebbe in trent'anni vissuto una metamorfosi, dal 1993.

Duemiladodici meno trenta più o meno dovrebbe fare 1982. Forse per al redattore de "La Stampa" ricordare gli anni delle Giunte Rosse fa venire l'orticaria.

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18/10/2012
19 ottobre a Perugia con Fiorenzo Alfieri

Venerdì 19 ottobre incontro con Fiorenzo Alfieri per la presentazione del ibro La città che non c'era. a Perugia, Sala della Vaccara - Palazzo dei Prioriore 18. Interverranno, oltre all'autore, il Prof. Massimo Lo Cicero, Economista (Università di Tor Vergata, Roma) e il Prof. Bruno Bracalente, Presidente della Fondazione Perugiassisi 2019. Il dibattito sarà coordinato dalla giornalista Gabriella Mecucci. 

Per maggiori informazioni cliccare qui

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16/10/2012
La città che non c'era a Perugia, il 19 ottobre con Fiorenzo Alfieri

A Perugia il 19 ottobre incontro con Fiorenzo Alfieri per la presentazione del ibro La città che non c'era. Interverranno, oltre all'autore, il Prof. Massimo Lo Cicero, Economista (Università di Tor Vergata, Roma) e il Prof. Bruno Bracalente, Presidente della Fondazione Perugiassisi 2019. Il dibattito sarà coordinato dalla giornalista Gabriella Mecucci. L'inizio è previsto per le ore 18, presso la Sala della Vaccara - Palazzo dei Priori

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04/10/2012
La Stampa: recensione alla Città che non c'era di Fiorenzo Alfieri

Un articolo sul libro di Fiorenzo Alfieri, La città che non c'era, di Gabriele Ferraris sull'edizione nazionale della Stampa del 4 ottobre 2012, dal titolo Il Rinascimento di Torino fu vera gloria? Per leggerlo clicca qui

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28/09/2012
A Portici di Carta, domenica 7 ottobre a Torino, La città che non c'era.
Spazio incontri, piazza San Carlo

A Torino, nell'ambito della manifestazione Portici di Carta, il 7 ottobre alle ore 18 nello Spazio incontri in piazza San Carlo

Spazio incontri, piazza San Carlo

La città che non c'era
Presentazione del libro di Fiorenzo Alfieri e Steve Della Casa

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28/09/2012
Da Informagiovani al Mao. La città che non c'era di Fiorenzo Alfieri.

La città che non c'era, di Fiorenzo Alfieri con Steve Della Casa, è il nuovo titolo uscito nella collana La buona politica. Riproduciamo l'anticipazione fatta sulla Stampa del 24 giugno scorso da Vera Schiavazzi.

Per leggerlo cliccare qui

Vera Schiavazzi, La metamorfosi da Informagiovani al Mao, la Torino di Alfieri, «La Repubblica» del 24 giugno 2012

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20/09/2012
La recensione a Fare un servizio televisivo di Valentina Tocchi

TGCOM 24 ha recensito il libro di Valentina Tocchi Fare un servizio televisivo.Manuale pratico di videogiornalismo.

Per leggerla la recensione cliccare qui

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06/09/2012
Dino Audino Editore sui social network

Cari lettori,
abbiamo una nuova pagina su Facebook:

http://www.facebook.com/DinoAudinoEditore

Se volete continuare a ricevere i nostri aggiornamenti, vi invitiamo a iscrivervi perché a breve il nostro vecchio profilo (http://www.facebook.com/audinoeditore) non sarà più attivo.

Vi ricordiamo che potete seguirci anche su Twitter:

http://twitter.com/AudinoEditore

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06/09/2012
In vista dell'autunno...

Cari amici, siamo tornati al lavoro. In arrivo per voi ci sono tante novità:
due manuali sulla sceneggiatura, Le ferite dell'Eroe e Beat by beat;
la nuova edizione di uno dei nostri bestseller Esercizi di pronuncia;
un nuovo titolo della collana La buona politica: La città che non c'era.

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09/07/2012
Una recensione di Lucio Caracciolo su Repubblica al libro Né cicale né formiche

Un sobrio antidoto alle derive prodotte dal panico per la crisi finanziaria: così Lucio Caracciolo recensisce il libro di Arfaras Né cicale é formiche su Repubblica.

La crisi finanziaria spiegata a tutti

L' eurocrisi eccita. Ci spinge fuori strada, mescolando paure e fatti, azioni e percezioni. Il breve libro di Giorgio Arfaras (Né cicale né formiche, Dino Audino editore) è un sobrio antidoto alle derive prodotte dal panico.

Analista economico e finanziario, Arfaras rifugge dal gergo. Spiega e interpreta con stile secco e didascalico le ragioni dell' attuale emergenza. Partendo dall' ABC - cos' è il debito pubblico - fino a un utilissimo glossario dei termini finanziari, egli indaga le cause dei problemi attuali e suggerisce ricette non scontate per limitarne i guasti.

Arfaras giunge a conclusioni destinate a scontentare equamente gli adepti delle diverse scuole. Tra le tesi finali, merita di essere citata la seguente, esemplificativa dei paradossi cari all' autore e della sua critica al "rigorismo": «Il modello europeo crede che i mercati possano scontare oggi il miglior andamento del domani, quello statunitense crede, forse fidandosi meno dei mercati, di risolvere domani i problemi dell' oggi, intanto che tenta di spingere nella direzione della crescita».

Speriamo che i nostri capi, fra un vertice e l' altro, trovino il tempo di sfogliare questo breviario. - LUCIO CARACCIOLO

 


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27/06/2012
Una recensione a Né cicale né formiche

Su Notizie radicali una recensione di Né cicale né formiche di Giorgio Arfaras a cura di Alessandro Litta Modigliani.

Per leggerla clicca qui

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07/06/2012
La vie en rose su Mondo Editoriale

Su Mondo Editoriale una segnalazione della nostra ultima uscita La vie en rose. Letteratura e bisogni femminili di Janice A. Radway. L’attivazione del potere “sovversivo” e nascosto del romance.

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06/06/2012
Nostalgia canaglia alle Terme di Caracalla

Giovedi 7 giugno alla Festa di Sel dell'area metropolitana di Roma presso le Terme di Caracalla
ore 21.30 (spazio libri) presentazione di
Nostalgia canaglia di Franco Giordano. Intervengono: l’autore, Pietro Folena (Presidente Associazione culturale Metamorfosi), Claudio Sardo, direttore de “L’Unità”

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30/05/2012
Né cicale né formiche di Giorgio Arfaras a Radio Roma Ies

Intervista di Giorgio Arfaras, autore del libro che abbiamo appena pubblicato, Né cicale né formiche, i meccanismi della crisi finanziaria spiegati a tutti su Radio Ies FM 99.8 9-La radio della città di Roma. L'intervista è a cura di Maria Laura Cruciani e Ivo Grippo. Per ascoltarla clicca qui

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18/05/2012
Fare un corto a Pisa il 18 maggio presso la libreria Feltrinelli

Alla Feltrinelli di Pisa, in corso Italia 50, lunedì 21 maggio alle ore 18, presentazione del libro. Interverranno il prof. Maurizio Ambrosini, docente di cinema presso il Dipartimento in discipline in comunicazione e dello spettacolo all'università di Pisa, Elia Marchi, videomaker, l'autore e il nano di copertina.

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15/05/2012
Ancora una presentazione di Nostalgia canaglia a Terni il 17 maggio
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07/05/2012
Tanta passione e tanta conoscenza nel “Manualetto” di Alessandro Rizzitano: una nuova recensione
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27/04/2012
Recensione al Manualetto di fotografia

Un metodo semplice, veloce e intuitivo per passare dal semplice “fare foto” a “fotografare” è il titolo di una nuova recensione al nostro Manualetto di fotografia che potete leggere qui  

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16/04/2012
Con Nostalgia canaglia a Pistoia il 18 aprile
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12/04/2012
Presentazione Nostalgia canaglia a Livorno

Alla libreria Gaia scienza di Livorno incontro con l'autore

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27/03/2012
Premio di Narrativa e Sceneggiatura dedicato alla memoria di Luigi Malerba

 

Anche quest'anno, su invito della signora Anna Malerba, moglie del noto scrittore,  diffondiamo il bando del Premio di Narrativa e Sceneggiatura dedicato alla memoria di Luigi Malerba. Il Premio che, ad anni alterni, chiede a giovani letterati o cineasti sotto i 33 anni, di presentare la loro opera migliore, quest'anno è dedicato alla sceneggiatura. 
La scorsa edizione di cinema era stata vinta da Roberto Moliterni, ex-corsista Rai e nostro autore, autore dell'ultima nostra pubblicazione "Fare un corto"
per saperne di più cliccare 

 

http://www.festivaldelleidentita.it/?page_id=98

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26/03/2012
Una recensione a "Fare un corto"

Potete leggere la prima recensione al libro di Roberto Moliterni, Fare un corto.

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22/03/2012
Manualetto di Songwriting: recensione di Giulio Cancelliere

Giulio Cancelliere, giornalista e collaboratore di varie riviste specializzate come Strumenti musicali di Tecniche nuove, Acid Jazz, Keltika, Etnica & World Music e conduttore radiofonico ha scritto una recensione interessante sul nostro Manualetto di Songwriting di Max Greco. Per leggerla cliccate qui 

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21/03/2012
Un premio per il nostro libro La filosofia del cinema

In occasione del X Premio Limina, la Cuc – Consulta universitaria del cinema, presieduta da Gianni Canova, ha assegnato al nostro libro La filosofia del cinemadi Noël Carroll (e alla nostra redattrice e  traduttrice Jusi Loreti) un premio quale “ miglior traduzione italiana di un importante contributo agli studi cinematografici”, presso l'Università di Udine. La premiazione si è tenuta il 21 marzo.

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15/03/2012
Intervista a Franco Giordano e Gianni Cuperlo

Franco Giordano e Gianni Cuperlo sono stati intervistati sul libro Nostalgia canaglia da Radio Radicale.
Per riascoltare tutta o parte della discussione, potete cliccare sul seguente link: http://www.radioradicale.it/scheda/348128/intervista-a-franco-giordano-ed-a-gianni-cuperlo-sul-libro-nostalgia-canaglia-perche-la-politica-torni-pas.

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24/02/2012
La recensione di Nostalgia canaglia, di Franco Giordano e Peppino Caldarola sull'Unità

La nostalgia della sinistra per la politica è il titolo della recensione che Mario Gravagnuolo ha scritto sull'Unità del 24 febbraio e che potete leggere qui

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22/02/2012
Recensione - Manualetto di fotografia

Rassegna stampa

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13/02/2012
La recensione di Nostalgia canaglia di Andrea Colombo

La sinistra cavallo tra passato e futuro: una recensione al libro di Franco Giordano a cura di Andrea Colombo sul settimanale gli Altri.

per leggerlo digitare: http://www.franco-giordano.it/blog/?p=406

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02/02/2012
La recensione di Nostalgia canaglia, di Franco Giordano e Peppino Caldarola a cura di Nino Bertoloni Meli su Europa

L’agile volumetto intrigante fin dal titolo, Nostalgia canaglia  affronta in maniera molto attuale, stringente e discorsiva il tema della politica «perché torni passione», nonché «gli errori che non dobbiamo ripetere». I due, baresi doc ed entrambi militanti da giovani nel Pci pugliese, di cose da raccontare ne hanno parecchie, ma hanno accuratamente evitato di rinchiudere il tutto in un amarcord del tipo “com’era bello il partito di una volta”, la nostalgia del titolo insomma non l’hanno declinata in anticamera della depressione ma, come ripetono più volte nel corso della chiacchierata, «la nostalgia come sentimento attivo per imparare dal passato come costruire il futuro».

Per leggere tutto l’articolo cliccate qui

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/132472/cerano_una_volta_due_sinistre

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02/02/2012
I VINCITORI DEL CONCORSO SCRIVERE PER RAGAZZI

Complimenti ai vincitori e grazie a tutti per aver partecipato.

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19/01/2012
SCRIVERE PER IMMAGINI

Siamo lieti di segnalarvi che Arcangelo Mazzoleni - uno dei nostri autori, nonché docente al Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori Rai/Script, regista e writer-producer - terrà assieme a Mariella Buscemi - sceneggiatrice cinema e tv e story editor Rai, oscar per la tv e già Direttore editoriale di MagnoliaFiction - il corso di formazione “Scrivere per immagini” rivolto a sceneggiatori, story-editor, filmmaker e chiunque sia interessato alla comunicazione audiovisiva. Il I corso inizierà il 29 gennaio e il II il 26 febbraio. Per ulteriori informazioni potete contattare i docenti agli indirizzi: mariella.buscemi@yahoo.it e arcangelo.mazzoleni@yahoo.com.

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31/10/2008
EMERGENZA NUBIFRAGIO

Ricordate l'alluvione di Firenze del 1966? In piccolo è accaduto anche a noi. Il 28 ottobre il nostro magazzino, che si trova sotto il livello del Tevere, è finito sott'acqua dopo un violento nubifragio. Chi ama i libri può immaginare il dolore di vederli disfarsi sott'acqua. Per questo ci siamo lanciati nell'impresa di salvare i salvabili.

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Video
Quante volte tra sceneggiatori ci si è detto:”Pensa se Omero presentasse il progetto della sua Odissea alla Rai o a Mediaset…”. Ecco cosa potrebbe succedere.
Concorsi e premi
12/01/2012 -

Cari amici,
sono scaduti i termini per partecipare ai concorsi che abbiamo indetto lo scorso anno: la prima edizione di "Scrivere per ragazzi" e la seconda edizione di "Scrivere il memoir".
Stiamo valutando i racconti giunti in casa editrice. Entro i termini previsti dai bandi, pubblicheremo i nomi dei vincitori.

Al momento non ci sono concorsi in corso.