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La narrazione vendoliana a tutto tondo: la passione e la voglia di lavorare per il bene comune.
29/11/2012 -

La vita che vorrei ci parla dei desideri, delle idee e delle aspirazioni di Nichi Vendola, che nel libro si racconta attraverso un confronto serrato. Confronto e non intervista: Lidia Ravera, accetta senza infingimenti il terreno di Nichi Vendola, e si confronta senza cercare riparo nell’astrattezza del linguaggio politico o nella facile retorica dei buoni sentimenti, dissentendo o condividendo di volta in volta.

Il titolo già ci parla dei desideri, delle idee e delle aspirazioni di questo leader, a confronto con una scrittrice, Lidia Ravera. E lei, impegnata negli ultimi tempi nel movimento “Se non ora quando”, accetta il terreno di Nichi Vendola: si parla perciò di politica del secolo scorso e di politica d’oggi, da Berlusconi in poi, si narra del paese di Nichi, Terlizzi, e della sua educazione sentimentale e delle grandi sfide poste dalla crisi mondiale, si analizzano errori e sconfitte e progetti e speranze di cambiamento. Senza cercare riparo nell’astrattezza del linguaggio politico o nella facile retorica dei buoni sentimenti, i due discutono dissentendo o condividendo di volta in volta.

Dice Lidia Ravera nell'introduzione: «Mi è apparso come un sognatore pratico. Uno che vola alto, ma qui in terra se ne sta in ginocchio a tessere, giorno per giorno, la tela ruvida del governo di un territorio. E affronta problemi... Ma anche: come fare dell’Europa un soggetto politico. Come dar conto che il mondo è due, le donne e gli uomini, e non l’universale maschile. Come coniugare San Francesco d’Assisi con Giacomo Leopardi . Come scegliere la fraternità, anche se non è un destino. Come fare la rivoluzione senza spargere sangue. Come ritrovare un senso collettivo, nutrirsi del passato, vivere nel presente, lavorare per il futuro. Come imparare di nuovo a raccontare, partendo dalle storie , dai corpi e dalle loro imperfezioni, dal dolore singolare e dalla singolare voglia di felicità».

A metà strada tra narrazione di sé e narrazione politica, Lidia Ravera e Nichi Vendola si interrogano sull’amore, sulla fede, sul laicismo e sui diritti. Dalle “tabelle millesimali” di una sinistra da “amministratore di condominio” alla speranza di una sinistra che sia capace di praticare una politica tale da convincere gli uomini, “angeli con un’ala sola”, ad abbracciarsi per poter volare.

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8 novembre: Il «costume designer» per il cinema e lo spettacolo. 10 novembre: inaugurazione nuova sede della Civica Scuola di Cinema di Milano
30/10/2014 -

Il «costume designer» per il cinema e lo spettacolo 

8 Novembre

Aula Levi, Vetrerie Sciarra (Dipartimento di Storia dell'arte e spettacolo, Sapienza Università di Roma, Facoltà di Lettere) Via dei Volsci, 122 ore 10

incontro con

Elisabetta Antico e Paola Romoli Venturi

le autrici di Fare costumi

Il libro composto in due volumi (Il lavoro del costumista e Gli spazi e i materiali) affronta la professione del costumista considerandone sia gli aspetti creativi che tecnico-organizzativi. Frutto dell’esperienza sul campo delle due autrici, esso si rivolge non solo agli aspiranti costume designer ma anche a storici del costume e studiosi dello spettacolo.  L’incontro vuole essere un’occasione utile soprattutto per gli studenti dei Corsi di Laurea in Spettacolo e in Scienze della Moda e del Costume, per conoscere direttamente, attraverso il racconto dei professionisti italiani, gli aspetti legati al mondo del costume designing.

10 novembre: inaugurazione nuova sede della Civica Scuola di Cinema di Milano.

In occasione dell'inaugurazione ufficiale e dell'apertura dell'anno accademico 2014/15, la scuola aprirà le sue porte alla cittadinanza proponendo una serie di appuntamenti: un'occasione per conoscere da vicino una realtà importante nell'ambito della formazione per il cinema e l'audiovisivo. Dopo il tradizionale taglio del nastro da parte del Sindaco Giuliano Pisapia alle 14.30, il pomeriggio prevede proiezioni, workshop e tour guidati per scoprire gli spazi e le potenzialità della nuova sede.

Tutti gli eventi della giornata sono ad ingresso libero.

Per informazioni : http://www.fondazionemilano.eu/cinema/  tel. 02 971522; email info_cinema@scmmi.it